27 maggio 2011 / 11:36 / 6 anni fa

Lombardia valuta proposta extragiudiziale banche su bond - fonte

* Sul tavolo ipotesi costi occulti caricati da Ubs e Merrill

* Rischio default Grecia pesa su rimborso obbligazione

* In conto per rimborso bond titolo stato Grecia per 150 mln

di Giulio Piovaccari

MILANO, 27 maggio (Reuters) - La Regione Lombardia sta valutando una propsta di accordo extragiudiziale avanzata da Ubs UBSN.VX e Merrill Lynch (BAC.N) relativa all'ipotesi di costi occulti, per quasi 100 milioni di euro, caricati dalle due banche nel 2002 in occasione dell'emissione del bond regionale trentennale da 1 miliardo di dollari. L'ipotesi è stata considerata in un'inchiesta penale della Procura di Milano prescritta circa un anno fa per decorrenza dei termini.

"La Regione ha ricevuto delle proposte negli ultimi mesi e ora sta valutando se accettarle" spiega una fonte giudiziaria interpellata da Reuters, senza dare dettagli dei termini della trattativa.

Il 10 giugno scade il termine fissato dalla corte inglese per la presentazione delle controvalutazioni della Regione al 'confirmatory claim' depositato la scorsa estate da Ubs e Merrill Lynch, ovvero la richiesta di riconoscimento della validità del contratto e dell'adempimento delle proprie obbligazioni nei confronti dell'ente.

"Entro quella data arriverà una decisione sulle proposte di accordo delle banche. Successivamente, se la Regione rifiuta, si andrà in giudizio" spiega ancora la fonte. "La citazione non è ancora stata depositata, ma la 'lite' è già in corso".

Ubs, interpellata per un commento, si limita a ricordare le scadenze imposte dall'autorità giudiziaria inglese per le controdeduzioni della Regione, non commentando sull'ipotesi di accordo extragiudiziario. Merrill Lynch non ha commentato.

Dopo mesi di cautela la Regione sembra dunque intenzionata ad assumere un profilo più aggressivo, anche perchè si addensano all'orizzonte scenari di ristrutturazione del debito della Grecia che potrebbero presentare il conto direttamente anche al Pirellone. Una ristrutturazione del debito della Grecia - anche di tipo morbido, come più volte evocata in queste settimane - potrebbe infatti scombinare i piani di rimborso del bond, cui sono collegati derivati che legano una fetta dei pagamenti già effettuati dalla Regione all'andamento dei titoli di Stato greci.

E la questione sembra tra quelle che il Pirellone vorrebbe mettere sul piatto di un eventuale accordo extragiudiziale che riveda a largo raggio la struttura del bond e il rapporto con le due banche collocatrici.

"È evidente che questa ipotesi è stata presa in considerazione dalla Regione, anche se deve fare i conti con la volontà delle controparti e col problema normativo del nuovo regolamento sui contratti finanziari pubblici che il Tesoro non ha ancora emanato" aggiunge la fonte.

Su un'eventuale causa civile "siamo ancora in una fase preliminare" spiega l'avvocato Sergio De Sio, uno dei legali cui la Regione ha affidato l'incarico. "Le nostre istanze si basano in gran parte sulle risultanze dell'indagine del pm di Milano Alfredo Robledo, che si è avvalso di una perizia molto ben fatta" aggiunge.

TITOLI GRECI PER CIRCA 150 MLN IN CONTO GARANZIA BOND

Il bond lombardo, in dollari al 2032, prevede un conto di garanzia (una sorta di fondo d'ammortamento) cui la Regione versa somme periodiche che a scadenza andranno a rimborsare il bond. Il conto viene gestito da Merrill Lynch e Ubs che investono le somme conferite in altri titoli obbligazionari - tra cui titoli di Stato greci - all'interno di un gruppo predeterminato e ne utilizzano i proventi per il pagamento delle cedole.

Il rischio di credito legato al conto di garanzia grava sulla Regione Lombardia.

Il valore della quota del conto investita nel titolo di Stato greco scadenza 14/4/2028 ammonta complessivamente a 153,5 milioni.

Della parte del conto sotto la gestione di Ubs infatti il 44% risulta investito in titoli di Stato greci, secondo la relazione finale degli esperti nominati dal consiglio regionale - Ruggiero Cafari Panico, Lorenzo Caprio e Piero Costantini - depositata a novembre 2010.

Nella loro analisi i tre esperti sottolineano che "Ubs ha sostituito tra l'aprile del 2007 e l'ottobre dello stesso anno titoli della Repubblica Italiana (per circa 140 milioni di euro) con titoli principalmente della Repubblica Greca (per circa 115 milioni di euro)". Il resto del portafoglio Ubs è investito in Btp (11%), Regione Lazio (27%) e bond Telecom Italia e Enel (18% complessivo).

Tra le fine del 2006 e l'inizio del 2007 Merrill Lynch aveva rimpiazzato governativi greci con titoli di Stato italiani per circa 100 milioni, e ora il suo portafoglio risulta composto per il 71% da questi ultimi, oltre che da Regione Lazio e Baden Wuerttemberg (11%), Telecom Italia e Enel (18%).

"Guardando ai numeri, nello scenario peggiore, si potrebbe ipotizzare una perdita del 10-12% sul capitale per la Lombardia" spiega a Reuters un trader che ha chiesto di rimanere anonimo.

"I pagamenti della Regione non sono lineari, sono stati molto consistenti all'inizio e attualmente risulta accantonato già circa l'80-85% del capitale del bond" spiega il professor Caprio.

La relazione spiega che "il portafoglio di Ubs presenta alcune criticità di tipo creditizio, in particolar modo in riferimento al titolo della Repubblica Greca", pur riconoscendo che "al momento della sostituzione la crisi che ha colpito la Repubblica greca non era scontata nei prezzi di mercato e non era quindi evidente".

Il titolo greco in pancia al Pirellone fu emesso nel 2000 per un importo complessivo di 200 milioni di euro e, secondo gli operatori di mercato, ha un prezzo difficilmente valutabile in questo momento, anche a causa della scarsissima liquidità, ma stimabile tra 50 e 60. Nell'estate del 2007, quando Ubs lo introduceva nel 'sinking fund' della Regione, le quotazioni, ricordano gli operatori consultati, si attestavano in area 115-120.

"Ancora un anno fa alle nostre richieste di chiarimento sia il presidente Formigoni sia l'assessore [al Bilancio] Colozzi rispondevano in maniera seccata, di fatto negando l'esistenza del problema" spiega Enrico Brambilla, consigliere PD in Regione e membro della Commissione Programmazione e Bilancio, che annuncia per i prossimi giorni una nuova interrogazione.

La Regione Lombardia, interpellata da Reuters, non è stata disponibile per un commento.

- ha collaborato Valentina Za

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