Equity, in Europa deflussi ultimo mese quasi a livelli 2008 -Ubs

giovedì 26 maggio 2011 12:33
 

26 maggio (Reuters) - Nelle ultime 4 settimane i deflussi netti sull'azionario in Europa hanno raggiunto un record che non si vedeva dal novembre 2008 nel periodo della grande crisi globale, secondo i dati sui flussi della clientela di Ubs.

Il disimpegno è stato marcato soprattutto nella categoria di investitori long-only, preoccupati per la fine del QE2 della Fed e per i rialzi dei tassi cinesi e in mancanza di risultati societari, secondo la banca svizzera. Anche i fondi hedge sono diventati nel periodo venditori netti ma "non a livelli estremi".

Nel movimento si nota tuttavia che gli investitori si sono spostati dalle small alle large cap per reggere meglio le incertezze e che il rapporto tra raccolta netta su azioni di large cap e su small/mid cap è ai massimi dall'ottobre 2006.

A livello settoriale, le vendite sui Tech sono state le più marcate, seguite da quelle sui titoli media, mentre il mercato è sempre più in acquisto sui beni capitali.

Gli strategist Ubs si domandano tuttavia se lo spostamento verso i Capital goods sia sostenibile mentre c'è vendita su azioni metallifere e minerarie in generale: "se gli investitori sono pessimisti su crescita globale e cinese, non ci sarà un impatto sul settore che ha beneficiato di più del boom - i beni capitali? Metalli& miniere con energia rappresentano il 33% degli investimenti capex europei" si legge.