PORTAFOGLI-Etf spinti da asset allocation,attenzione a liquidità

martedì 24 maggio 2011 11:44
 

* Aumento correlazione fra mercati svantaggia stock picking

* Etf al posto di derivati, per operatività veloce

* Emittenti più trasparenti, attenti a rischio reputazionale

MILANO, 24 maggio (Reuters) - Il Financial Stability Board mette sotto la lente gli Etf, ma gli istituzionali non cambiano atteggiamento verso il prodotto: preferiscono quelli a replica fisica ma non disdegnano quelli a replica sintetica, spesso l'unico strumento per esporsi, e velocemente, a un mercato.

L'attenzione dei gestori interpellati da Reuters si concentra soprattutto sulla liquidità del sottostante dell'Etf e dello strumento in sè, in uno scenario di investimenti divenuto più favorevole agli Exchange traded fund da quando è aumentata la correlazione sul mercato.

"A partire dal 2008 la correlazione fra i titoli è salita molto. Si è quindi deciso di concentrare gli sforzi di gestione prevalentemente sulla leva dell'asset allocation piuttosto che su quella dello stock picking", spiega Tiziano Carlo Bellemo, responsabile comunicazione e rapporti istituzionali di Eurizon Capital sgr.

Un trend post-crisi segnalato anche da Dunny P. Moonesawmy, Head of Research di Lipper (gruppo Thomson Reuters): "Molti gestori di fondi di fondi hanno progressivamente rimescolato i propri portafogli finendo con l'usare solo Etf", osserva. Ma lo scenario sta mutando e stiamo entrando in un periodo dove l'esposizione passiva non basta più per creare valore e lo stock picking torna ad essere fondamentale, aggiunge.

"Si perderanno occasioni di catturare valore se ci si affida solamente a Etf", dice.   Continua...