Ipo, Spac Made in Italy1 punta borsa giugno, acquisizione Natale

giovedì 19 maggio 2011 14:48
 

MILANO, 19 maggio (Reuters) - Made in Italy1, la seconda Spac a quotarsi a Piazza Affari dopo Italy1 Investment IT1.MI, punta a raccogliere tra i 50 e i 60 milioni di euro, con l'obiettivo di acquisire una media impresa italiana entro l'anno, quotandosi entro metà giugno sull'Aim.

La Spac, di diritto italiano, è stata promossa da Luca Giacometti (ex managing director di GE Capital), Matteo Carlotti (ex numero uno di Argos Soditic Italia) e Simone Strocchi (fondatore di Electa group).

E' quanto emerso dalla presentazione del progetto ai giornalisti, concomitante all'avvio del roadshow.

I manager hanno spiegato che Made in Italy1 punta a integrarsi, acquisendone una quota, con un'azienda italiana di enteprise value tra i 100 e i 300 milioni di euro: la preda potrebbe essere attiva nel campo dell'arredamento, o meccanica, salute, lusso, elettronica, alimentare.

La Spac ha poco più di 24 mesi per identificare e acquisire la società target, ma i promotori puntano a concludere l'operazione ben prima.

"Contiamo di effettuare la business combination prima di Natale" ha spiegato il presidente Luca Giacometti, sottolineando che sul tavolo ha già 15 dossier, che dovrebbero raddoppiare una volta avuta la certezza di avere a disposizione i fondi necessari.

Nel caso l'operazione non sia portata a termine entro due anni o non venga approvata dall'assemblea, agli azionisti sarà restituito l'ammontare versato.

Se l'operazione fosse approvata, gli azionisti contrari potrebbero comunque rientrare in possesso del capitale versato. Affinchè l'operazione sia valida, il diritto di recesso dovrà però essere esercitato da meno del 30% del capitale sociale.

Nel dettaglio, l'Ipo di Made in Italy1, riservata agli investitori istituzionali, prevede l'emissione, al prezzo di 10 euro ciascuna, di 5 fino a 6 milioni di azioni ordinarie quotate con abbinato un warrant gratuito di tipo cashless.

I tre promotori apporteranno 1,5 milioni di capitale di rischio, ottenendo 150.000 azioni subordinate non quotate, prive del diritto di voto. Se l'iniziativa avrà successo, queste azioni potranno essere convertite in ordinarie nel rapporto di 1 a 7, in tre differenti tappe: un terzo all'approvazione della business combination, un terzo se il prezzo delle azioni ordinarie raggiungerà entro 24 mesi 11 euro, e un terzo se il prezzo raggiungerà i 12 euro.

Il bookbuilding, iniziato il 17 maggio, terminerà il 10 giugno. I joint global coordinator dell'Ipo sono Centrobanca e Intermonte Sim.