Risparmio, Siniscalco propone incentivi fiscali per le imprese

giovedì 12 maggio 2011 12:25
 

* Incentivazioni piani risparmio individuali a lungo termine

* Agevolazioni imprese residenti che investono in OICVM

* Agevolazioni per imprese estere che vengono in Italia

* Razionalizzazione disciplina previdenza complementare

MILANO, 12 maggio (Reuters) - Incentivi fiscali per piani di risparmio individuali a lungo termine, agevolazioni tributarie per imprese residenti che investono in fondi armonizzati azionari e per quelle estere che avviano un'attività in Italia. Queste alcune delle proposte di riforma che Domenico Siniscalco, presidente di Assogestioni, ha illustrato oggi alla Camera.

Le proposte si inquadrano nell'attesa di una ripresa della propensione al risparmio che, nel corso degli ultimi 3 anni è diminuita di quasi due punti percentuali, attestandosi al 12%.

"Si tratta di un progetto complessivo di riforma del settore che mira a modificare il modo di intendere i fondi di investimento, affinché siano sempre più utilizzati quali strumenti finanziari idonei a investimenti di lunga durata sia per le aziende sia per i privati", ha detto Siniscalco nel corso dell'audizione presso la sesta commissione Finanze e Tesoro della Camera dei Deputati.

In particolare, la proposta relativa all'incentivazione del risparmio di lungo periodo "prevede che possano beneficiare del suddetto incentivo solo le persone fisiche che aprano un conto agevolato presso un intermediario avente a oggetto strumenti finanziari di qualunque tipo ovvero sottoscrivano (o acquistino) quote di OICR o concludano contratti di assicurazione collegati ai predetti strumenti finanziari o quote di OICR". Inoltre, gli eventuali prelievi o trasferimenti a terzi di parte delle somme e degli strumenti finanziari investiti nei piani prima del compimento del periodo minimo di cinque anni, comporterebbero la decadenza dal diritto all'incentivo, con conseguente applicazione dell'aliquota ordinaria". Per Siniscalco "l'incentivazione del risparmio a lungo termine, se da un lato rappresenta, per i motivi appena delineati, quasi un dovere nei confronti delle famiglie, dall'altro risponde alla pressante necessità che la nostra economia ha di finanziare, attraverso gli intermediari e i mercati finanziari, la struttura produttiva e in particolar modo gli investimenti a lungo termine nella ricerca e nello sviluppo".   Continua...