26 aprile 2011 / 09:42 / 6 anni fa

RPT-PUNTO 2 - Parmalat, Lactalis annuncia opa a 2,6 euro/azione

(elimina refuso da secondo paragrafo)

MILANO, 26 aprile (Reuters) - Il gruppo francese Lactalis annuncia un'offerta pubblica di acquisto totalitaria su Parmalat (PLT.MI) a 2,6 euro per azione in contanti.

L'annuncio cade nel giorno del vertice Italia Francia di Roma mentre è in programma un nuovo incontro Cdp-banche per la concretizzazione di una eventuale cordata tricolore per mantenere l'italianità del gruppo alimentare.

Lo comunica una nota, aggiungendo che il prezzo rappresenta un premio del 21,3% sulla quotazione degli ultimi 12 mesi, per un controvalore di 3,375 miliardi, e del 33,6% rispetto all'enterprise value per azione (calcolato come capitalizzazione di borsa al netto della posizione finanziaria netta e delle interessenze di minoranza per azione) degli ultimi dodici mesi. Le azioni oggetto dell'offerta sono complessivamente pari a massime 1.298.186.659. L'opa interessa il 71% circa del capitale Parmalat.

Parmalat ha chiuso giovedì scorso a 2,3 euro per azione. Alle 10,50 quota 2,58 euro, in rialzo dell'11,68%, con quasi 51 milioni di pezzi scambiati, contro una media di un'intera seduta di 37,5 milioni, il 2,9% del capitale.

LACTALIS PENSA A INTEGRAZIONE ATTIVITA'

Il gruppo francese valuterà l'opportunità di far confluire in Parmalat le attività europee del latte confezionato e intende mantenere la società quotata alla borsa di Milano, procedendo, se necessario, al ripristino del flottante sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni.

Il gruppo Lactalis unito a Parmalat dovrebbe realizzare un giro d'affari pro forma di circa 14 miliardi di euro, diventando il primo gruppo mondiale nei prodotti lattiero-caseari, si legge nella nota.

"Noi abbiamo un progetto di crescita ambizioso per Parmalat: farne il gruppo italiano di riferimento nel latte confezionato a livello mondiale, con sede, organizzazione e testa in Italia", ha dichiarato nel comunicato il presidente del Gruppo Lactalis, Emmanuel Besnier.

Nel documento di offerta, il gruppo francese ricorda di aver annunciato il 17 marzo scorso l'intenzione di "diventare azionista industriale di riferimento di Parmalat" e precisa che "a seguito del mutato quadro normativo e della possibile evoluzione dell'assetto azionario di Parmalat, [...] è adesso intezione di Lactalis acquisire il controllo [della società italiana] al fine di perseguire una proficua integrazione delle rispettive attività".

Al momento il 29% circa del capitale Parmalat è in mano a Lactalis (che ha un prezzo medio di carico di 2,65 euro), il 5% circa a Blackrock e il 2,4% a Intesa Sanpaolo (ISP.MI).

L'operazione verrà coperta tramite un finanziamento infra-gruppo messo a disposizione da BSA Finance, che a sua voltà farà ricorso a un finanziamento bancario per massimi 3,4 miliardi messo a disposizione da Credit Agricole Corporate e da Investment Bank, Hsbc France, Natixis e Societé Generale Corporate and Investment banking in qualità di mandated lead arrangers e original lenders.

L'offerta è soggetta a una serie di condizioni, tra cui adesioni non inferiori al 55% del capitale Parmalat e al via libera da parte delle competenti autorità in materia di concorrenza.

Fondato nel 1933, Lactalis è un gruppo di proprietà della famiglia francese Besnier, presente in 148 Paesi. Tra i più grandi produttori e distributori di prodotti lattiero-caseari a livello internazionale - che commercializza attraverso 100 diversi brand (di cui i due marchi globali Galbani e President rappresentano circa il 30% del giro d'affari) - conta 126 siti produttivi in 24 Paesi, impiegando oltre 38.000 dipendenti.

Con un fatturato di circa 9,4 miliardi di euro (di cui circa il 60% generato al di fuori della Francia), è il terzo produttore mondiale di prodotti lattiero-caseari e il primo nella produzione di formaggi.

Nell'operazione Lactalis è assistita da Societé Generale Corporate and Investment banking, quale consulente finanziario, e dallo studio legale d'Urso Gatti e Bianchi.

MERCATO SI INTERROGA SU EVENTUALE CONTRO-OPA

"Lactalis ha fatto la cosa migliore che poteva fare. Ora bisogna vedere se una cordata italiana rilancia con una contro-opa", commenta a caldo Simone Ragazzi, analista di Centrobanca.

Da tempo si sta lavorando alla formazione di una cordata italiana sul gruppo alimentare italiano sotto la direzione di Intesa Sanpaolo (ISP.MI), Mediobanca (MDBI.MI) e Unicredit (CRDI.MI). Oggi è in programma a Roma un vertice Francia-Italia. Sul tavolo dell'incontro bilaterale, secondo la stampa del weekend, ci sarà anche il dossier di Collecchio e il confronto fra i due governi sarà decisivo per le sorti del gruppo lattiero-caseario.

Una fonte vicina al dossier riferisce a Reuters che oggi la Cassa depositi e prestiti parlerà con le banche in conference call degli sviluppi dopo la notizia dell'opa francese.

I quotidiani scrivono che che oggi inizia una serie di riunioni fra Cdp e banche con l'obiettivo di formalizzare entro fine settimana la cordata italiana anti-Lactalis che sembra non vedere più la presenza di Granarolo.

Cristina Carlevaro, ha collaborato Giuseppe Fonte

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