April 19, 2011 / 8:12 AM / 6 years ago

PUNTO 1-UniCredit sarà banca sistema, 2011 anno svolta-AD a Sole

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(riscrive aggiungendo dettagli da intervista)

MILANO, 19 aprile (Reuters) - UniCredit (CRDI.MI) vede il 2011 come anno di svolta per il gruppo anche in Italia e si propone come banca di sistema per supportare l'economia con la priorità di far crescere le imprese.

Lo dice l'AD Federico Ghizzoni in un'intervista a Il Sole 24 Ore in cui torna a escludere un aumento di capitale in arrivo e spiega che l'orientamento su Pioneer è di tenerla nel gruppo visto che le offerte giunte sono insoddisfacenti.

"Sono certo che il 2011 sarà l'anno della svolta per UniCredit. Il peggio della crisi è alle spalle e credo che noi siamo il gruppo bancario con il maggior potenziale inespresso", spiega Ghizzoni, sottolineando che quanto dice è dimostrato dai dati del primo trimestre che "ha visto un buon andamento dell'investment banking e una ripresa sensibile dell'attività commerciale anche in Italia, dove si conferma la discesa del costo del credito".

Il gruppo bancario è ormai senza dubbio votato alla causa di banca di sistema. "UniCredit può contribuire alla crescita del paese e del sistema economico e imprenditoriale", dice infatti Ghizzoni. "Penso ad esempio al tema principale: favorire la crescita delle imprese".

Il manager torna a escludere "in questa fase" aumenti di capitale. "Per ora è no - dice al quotidiano - poi a fine anno faremo nuove valutazioni quando il quadro regolamentare sarà completo".

"Non sappiamo se saremo inclusi tra le banche di interesse sistemico, né quali saranno i target richiesti, né se e in che misura le autorità valideranno nel common equity strumenti nuovi come i CoCo bonds", spiega.

"Nel frattempo contiamo di generare utili per incrementare il Core Tier 1 e dopo l'estate presenteremo il nuovo business plan triennale a cui stiamo lavorando che avrà impatti positivi sul capitale con l'ottimizzazione dei 'risk weighted asset' e l'individuazione dei non core asset", aggiunge.

E se gli stress test non costituiscono un fattore di preoccupazione, la banca non sta ricevendo alcuna pressione dalle autorità a rafforzare il patrimonio, spiega Ghizzoni.

Su Pioneer "prenderemo la decisione formale nei prossimi giorni ma ora l'orientamento è di mantenerla all'interno del gruppo" in quanto non sono giunte offerte soddisfacenti, dice Ghizzoni sottolineando che invece "altre cessioni sono possibili".

"Non è un mistero che stiamo rivedendo il nostro modo di essere in alcune realtà dell'area Cee. Ma quando parlo di riduzione degli Rwa [asset ponderati per il rischio] mi riferisco anche alla dismissione di alcuni asset finanziari della divisione investment banking".

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