21 aprile 2011 / 13:26 / tra 6 anni

Derivati enti Toscana, decisione giudizio attesa in 2 mesi-fonte

* Gip Tribunale Firenze dovrà decidere su 18 indagati

* In parallelo attesa risposta banche a Comune Firenze

* Avvocato Comune: va verificata legittinità atti

FIRENZE, 21 aprile (Reuters) - La decisione del gip del Tribunale di Firenze sul rinvio a giudizio, in tema di derivati di alcuni enti locali toscani, dei 18 indagati, fra dirigenti e funzionari di grandi banche, dovrebbe arrivare entro due mesi.

Lo dice una fonte vicina alla situazione.

“La decisione dovrebbe arrivare nel giro di un paio di mesi” spiega.

Lo scorso 4 aprile la procura ha notificato l‘avviso di conclusione delle indagini preliminari a 18 dirigenti e funzionari di Merrill Lynch (BAC.N), Deutsche Bank (DBKGn.DE), Ubs Investment Bank UBSN.VX, Natixis (CNAT.PA), Dexia Crediop (DEXI.BR) e Monte dei Paschi di Siena (BMPS.MI).

A tutti la procura contesta il reato di truffa ai danni di enti pubblici - nello specifico il Comune di Firenze, la Regione Toscana e i Comuni di Tavarnelle Val di Pesa, Campi Bisenzio e San Casciano Val di Pesa - aggravata dall‘aver provocato loro un danno patrimoniale.

Nel dicembre scorso la Finanza aveva eseguito nelle sedi delle sei banche il sequestro preventivo di 22 milioni di euro a tutela dei Comuni e della Regione. Secondo le ipotesi dell‘accusa, gli indagati avrebbero agito in violazione dei doveri di diligenza, correttezza, trasparenza, omettendo di comportarsi nell‘interesse dei clienti e di informarli adeguatamente, in tal modo inducendoli in errore circa i rischi potenziali dei contratti e i loro effettivi costi.

IN PARALLELO ANNULLAMENTO ATTI DA PARTE COMUNE FIRENZE

In attesa della decisione del Gip sui rinvii a giudizio, il Comune di Firenze ha deciso di procedere all‘annullamento “in autotutela” degli atti amministrativi alla base dei contratti derivati.

Parlando a Reuters, l‘avvocato Tommaso Iaquinta, che assiste la municipalità di Firenze, sottolinea che il percorso scelto dal Comune, fondato sull‘esame della legittimità degli atti e dei procedimenti amministrativi che hanno condotto alla stipula dei contratti derivati, contiene elementi innovativi.

“Ricorrere alla denuncia penale e contestare la truffa, per poi eventualmente costituirsi parte civile nel processo, è mezzo tecnicamente valido che rimanda alla conclusione del processo penale l‘eventuale riconoscimento delle ragioni dell‘ente” commenta telefonicamente Iaquinta. “Tuttavia, l‘ente al fine di ripristinare immediatamente la legalità eventualmente violata e tutelare l‘interesse pubblico ha comunque la potestà di verificare la legittimità degli atti amministrativi assunti a suo tempo per stipulare i contratti e se del caso annullarli, evitando in tal modo di essere tenuto ad eseguire contratti ritenuti illegittimi”.

Con la strada dell‘annullamento in autotutela il Comune smette immediatamente di pagare le banche. Secondo i consulenti legali, la vicenda di Firenze dimostra che sospendere i pagamenti non equivale automaticamente al vedersi assegnare il default da parte delle agenzie di rating, anche se ci sono conseguenze sul merito di credito.

Standard and Poor’s in dicembre ha messo sotto osservazione con implicazioni negative il rating ‘A+’ sul debito a lungo termine del comune e nel mese di marzo anche Moody’s ha abbassato il rating sul debito, portandolo da Aa2 a Aa3.

Iaquinta nota che la richiesta successiva di risarcimento in sede civile o penale è un‘opzione che la municipalità di Firenze potrà comunque esercitare dopo aver concluso il procedimento in autotutela.

Il Comune ha quindi scelto la strada della sospensione dei pagamenti alle banche in via cautelativa: il 9 dicembre scorso, l‘amministrazione comunale ha comunicato a Dexia, Ubs e Merrill Lynch l‘avvio del procedimento di autotutela teso ad annullare i provvedimenti dirigenziali che avevano autorizzato la sottoscrizione (avvenuta nel 2006) dei contratti di Interest Rate Swap con i tre istituti di credito.

POSSIBILE RICORSO BANCHE A TAR

Entro i prossimi 60 giorni, le banche faranno presumibilmente ricorso al Tar di Firenze e poiché si tratta di una questione giurisprudenziale nuova è plausibile che la questione finisca poi davanti al Consiglio di Stato, che peraltro il prossimo 27 maggio sarà chiamato a pronunciarsi su un caso - in parte analogo - relativo alla provincia di Pisa.

In attesa che si sviluppi l‘iter davanti alla magistratura amministrativa italiana, le tre banche hanno fatto causa al Comune di Firenze davanti al giudice inglese: infatti, il giudice ordinario competente, stando alle clausole dei contratti (ma il Comune le contesta), è quello della Commercial Court di Londra. Il Comune di Firenze ha già dichiarato che si difenderà.

La causa che a Londra oppone il comune di Firenze a Merrill Lynch è attualmente sospesa (la banca ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dall‘amministrazione toscana) perché si attende che la Corte di giustizia europea (ECJ) si pronunci su una questione analoga che riguarda una cittadina tedesca per determinare, in particolare, se sia davvero la Corte londinese ad avere giurisdizione in materia. La Corte dovrebbe pronunciarsi entro settembre e il Comune di Firenze ritiene che sarebbe corretto sospendere nel frattempo anche le cause londinesi con Dexia e Ubs.

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