Telecom, Assogestioni punta a 3 consiglieri, non controllo-fonte

lunedì 11 aprile 2011 18:46
 

MILANO, 11 aprile (Reuters) - Ai fondi italiani azionisti di Telecom Italia (TLIT.MI: Quotazione) basterebbe avere "più del triplo dei voti" della Findim di Marco Fossati, socia dell'ex monopolista con il 5%, per insediare in cda tutti e tre i consiglieri che figurano nella sua lista di minoranza.

Lo ha detto a Reuters una fonte del mondo del risparmio gestito, mentre un'altra vede l'ipotesi dell'esclusione dei candidati presentati da Findim a favore dei tre presentati da Assogestioni "altamente probabile".

"Con il credito che di recente hanno avuto le liste dei fondi è altamente probabile che i candidati della lista Findim vengano esclusi", prevede questa seconda fonte.

Nel caso - piuttosto inverosimile tuttavia - in cui Findim decidesse di votare la lista cosiddetta di Assogestioni e Telco andasse in minoranza, quest'ultima avrebbe tre posti in consiglio proprio come i fondi.

Le fonti ricordano però che nel mandato dei fondi italiani non rientra l'esercizio del controllo di una società quotata.

In caso di prevalenza dei candidati Assogestioni, quindi, "i restanti andrebbero integrati in assemblea dove i fondi non ostacolerebbero l'elezione di candidati indicati da Telco", socio di riferimento con il 22,5%, dice la fonte.

Tutto si vedrà comunque domani in assemblea. "Non è una proxy fight, non c'è stata nessuna proxy campaign, quindi ad oggi non si sa che partecipazione abbiano messo insieme i fondi", conclude.

I tre candidati proposti da Assogestioni sono il consigliere uscente Luigi Zingales, Ferdinando Falco Beccalli e Francesco Profumo.

(Maria Pia Quaglia)