March 30, 2011 / 5:00 PM / 6 years ago

PUNTO 1 - Pop Milano, sereni su capitale, core Tier 1 verso 7,5%

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(Cambia titolo, riscrive, aggiunge dettagli, conference call)

MILANO, 30 marzo (Reuters) - Pop Milano PMII.MI è serena sulla propria situazione patrimoniale e ritiene di avere coefficienti adeguati in vista di Basilea 3, senza interventi sul capitale aggiuntivi a quelli già programmati.

E' quanto hanno ribadito i vertici della popolare milanese nel corso della conference call con gli analisti sui risultati 2010, dopo che ieri sera il Cda ha deciso che, dopo avere esaminato la situazione patrimoniale della banca, non vi è la necessità di procedere ad un aumento di capitale.

"Sul nostro capitale siamo molto sereni", ha sottolineato il condirettore generale, Enzo Chiesa, rispondendo alle numerose richieste di chiarimenti sulla fumata nera di ieri e sulla possibilità che la banca possa fare ulteriori riflessioni sulla propria situazione patrimoniale.

Dopo avere chiuso il 2010 con un Core Tier 1 al 7,1% (da 7,9% del 2009), un Tier 1 al 7,8% (da 8,6%) e un Total Capital Ratio al 10,8% (dal 12,6%), Pop Milano stima per fine 2011 un Core Tier 1 al 7,2% un Tier 1 al 7,9% e un Total capital ratio all'11,8%.

Le stime sui ratio 2011, è stato spiegato, includono il deconsolidamento per la prevista cessione della maggioranza di Bipiemme Vita a valore di libro, senza però tenere conto di alcuna plusvalenza, la cui disclosure è attesa per il secondo trimestre.

Con il capital gain dell'operazione sulle attività assicurative e gli effetti positivi di Basilea 3 al 2013 il Core Tier 1 dovrebbe stabilizzarsi attorno al 7,5%, ha spiegato Chiesa.

Secondo una fonte vicina alla vicenda l'operazione che dovrebbe portare la compagnia assicurativa francese Covea, assistita nelle trattative da Hsbc, a rilevare l'80% circa di Bipiemme Vita è alla fase conclusive: si sta lavoando sugli ultimi dettagli e la firma dell'intesa dovrebbe arrivare al consiglio di Pop Milano di metà aprile.

Relativamente ai 500 milioni di Tremonti Bond emessi a dicembre del 2009 (e inclusi nel Core Tier 1 e nel Tier 1 del 2010), questi potranno essere rimborsati con il convertendo in scadenza il 2013, ha spiegato Chiesa.

"Abbiamo sempre detto che il nostro livello minino (di Core Tier 1) è il 7% e che qualsiasi operazione non deve intaccare questo limite. Quando ci hanno proposto operazioni che potevano portarci sotto abbiamo detto di no. Non abbiamo cambiato idea. Fino a quando le regole sono queste rimaniamo su queste basi", ha aggiunto il direttore generale Fiorenzo Dalu.

A proposito di eventuali nuove operazioni, nella conference call non è stata offerta alcuna indicazione riguardo all'ipotesi di un acquisto delle minorities di Banca di Legnano e Cr Alessandria, operazione che potrebbe assorbire ulteriore capitale.

"Non è considerata nelle previsioni dei ratio, così come da nessun'altra parte. Quando noi facciamo qualcosa, come il disclosure su Bipemme Vita, lo diciamo, quando si tratta di discussioni interne o articoli di giornali evitiamo", ha detto Chiesa.

Relativamente al piano industriale e in particolare ai target sui costi Dalu ha spiegato che dopo una riduzione reale nel 2010, è fiducioso in una "decisa riduzione" per il 2011, quando si inizieranno a vedere maggiormente gli effetti del piano.

Andrea Mandalà

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