Parmalat, fondi vendono per scenario mutato, rischio Cda diviso

martedì 22 marzo 2011 11:41
 

MILANO, 22 marzo (Reuters) - I fondi Zenit Asset Management, Skagen e Mackenzie Financial, che avevano sottoscritto un accordo di coordinamento per la presentazione congiunta di una lista di candidati per il Cda e il collegio sindacale di Parmalat (PLT.MI: Quotazione), sono giunti alla conclusione che lo scenario riguardante la società e la votazione della prossima assemblea è sostanzialmente cambiato negli ultimi giorni.

Lo dice una nota dei fondi - che hanno deciso di vendere la loro partecipazione a Lactalis - in cui si afferma anche che, "al momento non si ritiene di ritirare le liste presentate".

Il cambiamento, spiega la nota, è conseguenza della presentazione da parte di terzi di altre liste per l'elezione degli amministratori e sindaci, l'acquisizione degli stessi di partecipazioni significative in Parmalat e l'annuncio della loro intenzione di accrescere la propria partecipazione, sia direttamente o attraverso accordi con altri investitori.

"Questi sviluppi hanno determinato un rischio crescente di un consiglio di amministrazione diviso e di una governance inefficiente", dice la nota.

Questi eventi hanno indotto i fondi a concludere che l'intento iniziale di creare le premesse per lo sviluppo di Parmalat attraverso l'elezione di un Cda "altamente qualificato che i fondi avevano individuato è stato compromesso".

I fondi, prosegue il comunicato, sono stati avvicinati da parti non sollecitate interessate all'acquisto delle azioni dei fondistessi in Parmalat, e una di queste parti, BSA, che controlla il gruppo Lactalis, ha presentato un'offerta per l'acquisto delle azioni dei fondi.

"Tenendo in considerazione la nuova situazione descritta sopra, il prezzo offerto e il fatto che non sono state ricevute altre offerte, i fondi hanno concordato di risolvere consensualmente l'accordo di coordinamento del 24-25 gennaio 2011 e hanno sottoscritto un accordo per la vendita di tutte le loro partecipazioni in Parmalat a Lactalis, o a controparti di equity swap, ad un prezzo di euro 2,80 per azione", conclude la nota.