PUNTO 1-Banche, stress test "esercizio benvenuto" - Beltratti

venerdì 11 marzo 2011 13:57
 

(aggiunge dichiarazioni Beltratti)

FIRENZE, 11 marzo (Reuters) - Gli stress test in arrivo per le banche europee vanno salutati con favore, secondo il presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione), Andrea Beltratti.

Tuttavia c'è il rischio che disegnino scenari troppo rigidi e dunque irrealistici, secondo il banchiere.

"Noi siamo consapevoli dell'importanza degli stress test e dell'utilità che possono dare per avere un quadro complessivo di stabilità delle banche in Europa e quindi per noi è un esercizio benvenuto", ha detto Beltratti ai giornalisti a margine di una sua lezione all'Università di Firenze.

"Vedremo i parametri, se saranno più severi o meno (rispetto al 2010), nel frattempo la situazione economica è migliorata rispetto a quella dell'anno scorso", ha aggiunto.

Nel corso della lezione, Beltratti ha ricordato che "gli stress test europei sono alla seconda edizione: erano stati somministrati la scorsa estate, erano stati copiati da un'esperienza che avevano fatto gli Usa nel 2009. Quello americano è stato un esercizio di successo, quello europeo un disastro totale".

"Il motivo - ha aggiunto - è semplicissimo: negli Usa c'erano poche idee ma chiare, si sottoponevano ad analisi 19 grandi banche dicendo che erano troppo grandi per fallire e che, indipendentemente dal risultato, i test servivano solo per capire quanto capitale serviva a salvarle. Era una sola idea, molto chiara e di realizzazione semplice. Nel febbraio 2011 gli Usa hanno implementato un secondo test per capire se le banche sono in grado di pagare dividendi".

"Nel caso europeo non si è capito bene perchè - ha proseguito - sono stati fatti dal punto di vista delle conseguenze, non si è capito cosa sarebbe successo alle banche. Le banche erano 91 invece che 19, in giurisdizioni diverse e senza un'idea delle conseguenze in caso di fallimento del test".   Continua...