March 7, 2011 / 3:26 PM / 6 years ago

PUNTO 1 - Fondi Italia, febbraio rosso 1,741 mld, bene azionari

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(aggiunge dettagli, commento gestore)

MILANO, 7 marzo (Reuters) - Il sistema dei fondi di investimento in Italia prosegue la tendenza negativa con cui ha iniziato l'anno, archiviando il mese di febbraio con una raccolta negativa per 1,741 miliardi di euro.

A gennaio, ricorda una nota di Assogestioni, i deflussi erano stati pari a 3,722 miliardi (dato definitivo). In due mesi, dunque, il sistema ha già lasciato per strada 5,464 miliardi.

Stabile il patrimonio, che si attesta a 453,929 miliardi da 453,903 miliardi di gennaio.

Nonostante la promessa della introduzione della tassazione sul 'realizzato' per i fondi comuni italiani inserita nel decreto Milleproroghe, che dovrebbe entrare in vigore nei prossimi mesi ed era richiesta da anni dagli operatori, il sistema non rialza la testa.

"Ci vorrà tempo prima che operatori e investitori familiarizzino con la nuova tassazione", spiega Andrea Cardone, sales director Southern Europe di Janus Capital Group. "E, anche quando entrerà in vigore, per un po' ci sarà scetticismo".

Guardando alle categorie, gli azionari hanno registrato una raccolta positiva per 377 milioni (+171 milioni a gennaio). "E' interessante il moderato ritorno verso investimenti rischiosi, però di qualità", sottolinea Cardone di Janus. Gli afflussi verso l'azionario, infatti, si sono concentrati su Usa ed Europa, mentre i paesi emergenti, superstar del 2010, hanno registrato un rosso di 195 milioni.

Gli obbligazionari arrancano e perdono 1,109 miliardi, da -2,202 miliardi il mese precedente. "I deflussi dagli obbligazionari si sono concentrati sui governativi", argomenta Cardone, mentre i corporate bond, investment grade e high-yield, sono andati bene. "Gli investitori", dice il manager di Janus, "sono convinti che si difenderanno meglio in uno scenario di rialzo dei tassi".

Bene i flessibili, con una raccolta positiva per 439 milioni (+739 milioni a gennaio), mentre prosegue il crollo dei fondi di liquidità (-1,435 miliardi, da -2,226 miliardi del mese precedente).

Segno più per i fondi bilanciati (+273 milioni, da +310 milioni di gennaio), mentre non risalgono la china gli hedge (-287 milioni, da -514 milioni del mese precedente).

Le performance di flessibili e bilanciati, secondo Cardone, si spiegano con la ricerca della qualità che caratterizza questa fase di incertezza.

In generale, il manager di Janus ritiene che una parte dei fondi in uscita da obbligazionari e prodotti di liquidità si sia indirizzata verso conti di deposito, che tornano interessanti in uno scenario di tassi d'interesse in crescita, e investimenti immobiliari. Il mattone, infatti, trascurato con la crisi economico-finanziario, torna in auge. "E' un investimento relativamente sicuro", spiega Cardone, "che garantisce discreti rendimenti...rimane l'investimento preferito dagli italiani".

A livello di domicilio i fondi di diritto italiano, in attesa degli effetti positivi sperati dall'equiparazione della tassazione, continuano a subìre riscatti (-3,017 miliardi, da -3,279 miliardi di gennaio), mentre i fondi di diritto estero hanno registrato afflussi per 1,275 miliardi (-444 milioni a gennaio).

Va ricordato che i dati sulla raccolta dei fondi di diritto estero sono provvisori, in quanto il risultato complessivo sarà reso disponibile con la pubblicazione trimestrale della nuova mappa del risparmio gestito.

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