25 febbraio 2011 / 15:39 / 6 anni fa

PUNTO 1- A.Pellettieri, quota 3i in Mosaicon ceduta entro aprile

(aggiunge piano industriale Mariella Burani)

MILANO, 25 febbraio (Reuters) - La quota di maggioranza in mano a 3i (III.L) nel capitale di Mosaicon verrà ceduta entro la fine di aprile e l'acquirente più accreditato, al momento, è il fondo di private equity inglese Emerisque.

Lo hanno annunciato, nel corso di un incontro con la stampa, i commissari straordinari di Mariella Burani Fashion Group MBFG.MI, gruppo in amministrazione straordinaria che controlla Antichi Pellettieri AP.MI, a sua volta azionista con il 41,63% di Mosaicon, mentre la maggioranza è in mano a 3i.

"Per Mosaicon c'è interesse da parte di diversi fondi internazionali, ma il più accreditato è il fondo di private equity inglese Emerisque, con principal indiano Ajay Kaithan", ha dichiarato il commissario Giampiero Martini.

La vendita è prevista entro aprile, per la quota in mano a 3i, mentre, nonostante il 'diritto di seguito', la partecipazione di Antichi Pellettieri verrà venduta nel giro di tre anni, per tutelare i marchi e i livelli occupazionali, ha aggiunto il commissario.

C'è un'ipotesi di valore della partecipazione di 3i, che riguarda la vendita e l'investimento, pari a circa 50 milioni, "ma si tratta di una stima assolutamente preliminare, molto flessibile", ha precisato il commissario Rossella Strippoli.

L'1 febbraio scorso, Antichi Pellettieri aveva pubblicato una nota, in risposta ad indiscrezioni di stampa, definendo non attuale l'ipotesi di cessione di Mosaicon. All'epoca, due fonti avevano confermato che gli azionisti della società di pelletteria, a cui fanno capo marchi come Braccialini e Coccinelle, stavano valutando l'ingresso di un partner nella compagine azionaria.

Il successivo 7 febbraio è emerso che Antichi Pellettieri ha portato al 41,63% la partecipazione in Mosaicon, dal precedente 36%, dopo un aumento di capitale non sottoscritto da 3i.

Emerisque Brands, si legge sul sito, è un'investment company specializzata in marchi europei e Usa che hanno prospettive di crescita nei mercati emergenti. Il portafoglio attuale comprende Hartmarx Corporation, un gruppo Usa a cui fanno capo i brand Hart Schaffner Marx, Hickey Freeman, Coppley, Monarchy Collection, Bobby Jones, Jack Nicklaus, Exclusively Misook, Christopher Blue e Sansabelt.

IL PIANO INDUSTRIALE

Nel primo incontro pubblico con la stampa, i commissari - Rossella Strippoli, Francesco Ruscigno e Giampiero Martini - si sono soffermati sul piano industriale di Mariella Burani Fashion Group - circa 2.500 dipendenti - appena approvato dal ministero dello Sviluppo Economico.

Il debito - riferito ai creditori ammessi al passivo - ammonta a circa 600 milioni, di cui quasi 400 milioni della holding quotata alla borsa. Le banche sono le principali creditrici e sono circa 60.

Nei primi nove mesi di amministrazione straordinaria, Mbfg ha centrato l'attività sul core business, l'abbigliamento e gli accessori moda, soprattutto pelletteria, per un fatturato complessivo di circa 350 milioni a fine 2010.

Le partecipazioni extra moda - quelle non strategiche, con ricavi intorno a 60 milioni - verranno cedute a breve e riguardano, ad esempio, Compagnia della Seta, Sedoc Digital Group ed Emmegas. L'interesse, in questo caso, è arrivato da società italiane.

L'attività moda comprende il ramo d'azienda, il marchio Renè Lezard, la società di distribuzione Fashion Network e la pelletteria.

Il ramo d'azienda, come previsto dalla procedura, verrà ceduto entro gennaio 2012, mentre le altre partecipazioni moda una volta risanate. Per la moda, hanno sottolineato i commissari, stanno mostrando interesse fondi e società anche retail italiani ed esteri.

Riguardo alla possibile vendita della controllata Antichi Pellettieri, Martini ha precisato che è ancora "presto" per parlare di un qualche interesse da parte di terzi.

A breve verrà presentata al ministero l'istanza per vendere la quota di Mbfg in Gioielli d'Italia, società in liquidazione.

Strippoli, infine, ha definito "fantascienza" l'ipotesi che possa riprendere la collaborazione con la maison la silista Mariella Burani, moglie di Walter e madre di Giovanni, entrambi sotto processo con l'accusa di bancarotta fraudolenta.

Cristina Carlevaro

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