RPT-Analisti in attesa albo consulenti indipendenti -Noera(Aiaf)

venerdì 25 febbraio 2011 14:52
 

VERONA, 25 febbraio (Reuters) - In Italia, complici la riduzione degli organici e lo spostamento di attività all'estero, il settore finanziario offre un bacino di professionalità in cerca di una diversa prospettiva.

Ma il varo da parte del ministero dell'Economia dell'albo dei consulenti indipendenti rappresenterebbe anche "un elemento importante che potrebbe cambiare la faccia del nostro mercato del private banking e della consulenza retail" commenta il presidente dell'Aiaf Mario Noera che punta su un decollo entro l'anno.

"Si riempirebbe un vuoto che nell'Italia è molto grande rispetto ai paesi anglosassoni ma, anche, pur se in misura minore, ad altri europei come Francia e Germania".

L'iter per il riconoscimento istituzionale dei consulenti indipendenti è in corso da anni: ha alle spalle il riconoscimento di questa figura nel Tuf, il regolamento Consob e il business plan, definito a fine 2010, con un tavolo di lavoro presso la stessa Consob a cui hanno partecipato Aiaf ed altre associazioni.

"Il progetto dell'albo dei consulenti indipendenti prevede soglie di accesso che ne certifichino la serietà. Ci sono molte professionalità alte disponibili ad abbracciare un nuovo lavoro da mettere a disposizione degli investitori, anche privati" spiega Noera.

Il numero dei potenziali iscritti è molto elevato "tra i cinque e i diecimila" stima il presidente Aiaf. Potenziali iscritti tra cui lo scetticismo è diffuso perchè l'istituzione dell'albo, come ricorda uno di loro, "viene rinviata dal 2007".

"Per loro sarebbe un orizzonte professionale premiante con un risvolto positivo più generale: la nascita di una nuova industria di consulenti finanziari, in parte dipendenti, in parte no" commenta Noera. "Si creerebbe una nuova figura abilitata, quella del 'commercialista finanziario'"

Il dossier è ora sul tavolo del ministero dell'Economia a cui spetta il decreto finale che fissa i requisiti di patrimonializzazione e indipendenza dei consulenti che si costituiscono nella forma giuridica di srl e spa.

Oltre ai costi relativi all'albo - stimati in 1,5 milioni di euro - che, essendo relativi a un organismo pubblico, ricadono proprio sul ministero di Giulio Tremonti.