RPT-FOREX 2011 - Risparmio gestito, serve consolidamento - Noera

venerdì 25 febbraio 2011 14:50
 

*Salto dimensionale per reggere alla concorrenza *Rischio disintermediazione per azioni, titoli Stato Italia

*Fusione Eurizon-Pioneer opportuna per sistema-Italia

VERONA, 25 febbraio (Reuters) - L'asset management italiano ha bisogno di un salto dimensionale che lo renda in grado di confrontarsi con i colossi internazionali. Il consolidamento dell'asset management italiano è quindi una necessità: senza masse gestite sufficienti per conseguire robuste economie di scala il rischio concreto per l'Italia è quello di uscire da un'importante area dell'industria finanziaria.

A livello di sistema, poi, il pericolo è quello di uno spiazzamento delle azioni e dei titoli di Stato italiani, oggi presenti in forza nei portafogli dei fondi italiani.

In questo quadro un'operazione di consolidamento tra Eurizon (ISP.MI: Quotazione) e Pioneer (CRDI.MI: Quotazione), i primi due attori italiani del settore, sarebbe "finanziariamente e politicamente opportuna" anche se "molto complicata dal punto di vista industriale.

A tratteggiare questo scenario, insidioso ma anche potenzialmente dinamico, è il presidente dell'Aiaf, Mario Noera alla vigilia del congresso Atic Assion Aiaf.

"Finalmente i segnali che arrivano dal mondo politico sono incoraggianti, anche se tardivi. L'armonizzazione fiscale tra fondi esteri e fondi italiani è di aiuto in un paese ad elevato tasso di risparmio, ma con la relativa industria che non riesce ad intercettarlo" commenta Noera a proposito dell'inserimento nel decreto Milleproroghe dell'emendamento con cui, uniformando i fondi italiani a quelli esteri, si passa dall'imposizione sul risultato di gestione maturato a quella sul realizzato.

Il quadro attuale rimane poco confortante: oggi quasi il 60% dei fondi che sono nei portafogli degli italiani sono estero-vestiti o esteri e l'adeguamento fiscale arriva quando si è giunti ormai a ridosso della direttiva Ucits IV che, introducendo dal prossimo luglio un 'passaporto europeo' per i fondi interazionali, rende "sempre più arduo il terreno competitivo anche per i fondi italiani" commenta Noera.   Continua...