SCHEDA - Milleproroghe, le novità: dai fondi a Dta delle banche

mercoledì 16 febbraio 2011 11:27
 

16 febbraio (Reuters) - Il decreto Milleproroghe, approvato oggi in Senato con il voto di fiducia al maxiemendamento del governo e che ora passa alla Camera, ha introdotto alcune importanti modifiche fiscali per i fondi, ha risolto la penalizzazione legata alle imposte differite delle banche italiane in vista di Basilea 3 e ha aperto alle Poste la possibilità di comprare quote di banche per il progetto Banca del Sud.

Ecco in dettaglio le novità.

FONDI TASSATI SUL REALIZZATO COME ALTRI FONDI EUROPEI

Fino ad oggi il regime fiscale dei fondi italiani si basa sul criterio del maturato: la società di gestione preleva il 12,5% sul risultato annuo di gestione.

Il maxiemendamento introduce invece il criterio del realizzato: la tassazione avviene sul reddito garantito dal fondo al momento dell'effettiva percezione da parte del sottoscrittore di quote.

Viene così unificato il regime fiscale dei fondi italiani e dei fondi residenti in altri Paesi europei, come più volte richiesto dagli operatori del settore per evitare l'emorragia di capitale che penalizza il comparto.

La riforma, precisa la relazione tecnica, entrerà in vigore da luglio 2011. Le imposte calcolate sulle vendite relative ad ogni mese verranno versate entro la fine del mese successivo.

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