16 febbraio 2011 / 10:30 / tra 7 anni

SCHEDA - Milleproroghe, le novità: dai fondi a Dta delle banche

16 febbraio (Reuters) - Il decreto Milleproroghe, approvato oggi in Senato con il voto di fiducia al maxiemendamento del governo e che ora passa alla Camera, ha introdotto alcune importanti modifiche fiscali per i fondi, ha risolto la penalizzazione legata alle imposte differite delle banche italiane in vista di Basilea 3 e ha aperto alle Poste la possibilità di comprare quote di banche per il progetto Banca del Sud.

Ecco in dettaglio le novità.

FONDI TASSATI SUL REALIZZATO COME ALTRI FONDI EUROPEI

Fino ad oggi il regime fiscale dei fondi italiani si basa sul criterio del maturato: la società di gestione preleva il 12,5% sul risultato annuo di gestione.

Il maxiemendamento introduce invece il criterio del realizzato: la tassazione avviene sul reddito garantito dal fondo al momento dell‘effettiva percezione da parte del sottoscrittore di quote.

Viene così unificato il regime fiscale dei fondi italiani e dei fondi residenti in altri Paesi europei, come più volte richiesto dagli operatori del settore per evitare l‘emorragia di capitale che penalizza il comparto.

La riforma, precisa la relazione tecnica, entrerà in vigore da luglio 2011. Le imposte calcolate sulle vendite relative ad ogni mese verranno versate entro la fine del mese successivo.

NUOVO REGIME DTA BANCHE PER EVITARE PENALITA’ CON BASILEA 3

Il governo ha cambia, con una norma nel Milleproroghe, il regime fiscale sulle svalutazioni dei crediti per non penalizzare le banche in vista dell‘entrata in vigore di Basilea 3, a partire dal 2013.

Il testo prevede che le “attività per imposte differite” (Dta in inglese, Deferred tax asset), relative a svalutazioni di crediti e non ancora dedotte dall‘imponibile, possano essere trasformate in crediti d‘imposta, “qualora nel bilancio individuale della società venga rilevata una perdita d‘esercizio”.

Il credito di imposta “non è rimborsabile né produttivo di interessi”. Può però essere ceduto o utilizzato in compensazione. La stessa disciplina vale per il valore di avviamento e le altre attività immateriali.

La nuova norma viene incontro alle banche che, con l‘entrata in vigore di Basilea 3, vorrebbero evitare di sottrarre dai patrimoni i crediti in sofferenza accumulati negli anni e che non hanno potuto dedurre dalle imposte per via di una normativa italiana penalizzante rispetto ai regimi fiscali di altri Paesi europei.

PARMALAT NON PUO’ DISTRIBUIRE PIU’ DEL 50% DI UTILI

Nel Milleproroghe è stata introdotta una modifica alla legge Marzano sulla ristrutturazione delle grandi imprese insolventi in base alla quale la Parmalat (PLT.MI) potrà distribuire non più del 50% degli utili agli azionisti.

La relazione tecnica spiega che la norma serve a garantire “una equa distribuzione degli utili a garanzia dell‘interesse dei soci e dell‘interesse dell‘impresa all‘autofinanziamento e più in generale alla stabilità dell‘impresa”.

Ieri il titolo a Piazza Affari ha reagito con un forte ribasso accompagnato da volumi vivaci per il raffreddarsi delle speculazioni su un payout più corposo di quello finora pagato dalla società, pur non contemplato dallo statuto.

Il Milleproroghe sancisce nel dettaglio l‘inefficacia di modifiche alla clausola concordataria di Parmalat che prevede l‘obbligo di distribuzione degli utili agli azionisti per una percentuale non superiore al 50%. L‘inefficacia vale anche se la modifica interviene nello statuto della società.

POSTE PUÒ COMPRARE QUOTE BANCHE PER BANCA DEL SUD

Le Poste italiane potranno acquisire quote anche di controllo nel capitale degli istituti di credito ma ai fini della costituzione della Banca per il Sud.

Poste italiane ha rilevato da Unicredit (CRDI.MI) il Mediocredito Centrale per farne l‘embrione della Banca del Sud.

Previsto anche lo scorporo del Bancoposta.

ASSICURAZIONI NON DOVRANNO SVALUTARE TITOLI STATO

Le compagnie di assicurazione potranno inserire all‘attivo di bilancio valido ai fini del calcolo di solvibilità i titoli di Stato emessi o garantiti da Paesi europei a “valore di iscrizione”, senza cioè procedere a eventuali svalutazioni.

La norma vale per l‘esercizio 2010 e fino al 30 giugno 2011, a condizione che i titoli siano destinati a permanere durevolmente nel patrimonio.

CAMBIA STRETTA SU INCROCI STAMPA/TV

Fino al 2012 non potranno acquisire quote azionarie in imprese editrici di quotidiani i soggetti che esercitano l‘attività televisiva in ambito nazionale su qualunque piattaforma, se conseguono per ciascun anno ricavi superiori all‘8% dei ricavi complessivi del sistema intergrato delle comunicazioni (Sic) o al 40% dei ricavi del settore delle comunicazioni elettroniche.

La formulazione originaria del decreto Milleproroghe allungava la durata del divieto di incroci tra stampa e televisione (in scadenza a dicembre 2010) fino al 31 marzo 2011, con la possibilità per la presidenza del Consiglio di disporre un‘ulteriore proroga fino al termine dell‘anno in corso.

Il nuovo testo dovrebbe impedire l‘acquisto di quotidiani sia a Fininvest (MS.MI) (MOED.MI), sia a Sky (NWSA.O) che a Telecom (TLIT.MI).

NIENTE TETTO AL 5% PER LE FONDAZIONI NELLE BANCHE POPOLARI

Prorogato al 2014 il termine per ridurre le quote azionarie nelle banche popolari allo 0,5%. Niente da fare quindi per l‘innalzamento al 5% del tetto, chiesto dalla Fondazione Cariverona per salire nel capitale di Banco Popolare BAPO.MI.

ARRIVA LA TASSA SULLE CALAMITÀ NATURALI

Le Regioni colpite da calamità naturali potranno incrementare i tributi e le accise sui carburanti.

Il decreto stabilisce che “qualora il bilancio della Regione non rechi le disponibilità finanziarie sufficienti per effettuare le spese conseguenti” le Regioni possano incrementare i tributi, le addizionali, le aliquote e le maggiorazioni di aliquote attribuite alle regioni.

Prorogato lo stop alla riscossione dei tributi nelle zone terremotate dell‘Abruzzo fino al 31 ottobre 2011.

UN ALTRO MESE PER LA SANATORIA SULLE CASE FANTASMA

I proprietari delle case fantasma avranno tempo fino al 30 aprile per mettersi in regola attraverso la dichiarazione integrativa al catasto.

La versione originale del decreto Milleproroghe prevedeva un rinvio al 31 marzo, rispetto al termine inizialmente fissato al 31 dicembre 2010.

DA LUGLIO ARRIVA LA TASSA DA 1 EURO SUL CINEMA

Dal primo luglio andare al cinema costerà un euro in più. L‘incremento del costo dei film nelle sale, ad esclusione delle sale parrocchiali, servirà per finanziare le agevolazioni fiscali nel settore della produzione cinematografica, previsti dal Milleproroghe. I rincari avranno effetto dal primo luglio e fino al 31 dicembre 2013.

STOP ALTRI SEI MESI A MULTE SU QUOTE LATTE IN ECCESSO

In contrasto con il parere di Giancarlo Galan, ministro dell‘Agricoltura, e per “fare fronte alla grave crisi in cui versa il settore lattiero-caseario”, il decreto blocca fino al 30 giugno 2011 il pagamento rateale delle multe inflitte a chi ha prodotto latte in eccesso.

Giuseppe Fonte

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