Moda, M&A torna in auge in 2010, peso Italia rilevante-Pambianco

martedì 15 febbraio 2011 12:10
 

 MILANO, 15 febbraio (Reuters) - Nel settore globale della
moda e del lusso nel 2010 sono state realizzate 137 operazioni
di M&A, il 20% in più rispetto all'anno precedente con una
accelerazione soprattutto nell'ultimo trimestre.
 Motore di questo fermento - che evidenzia un'inversione di
tendenza dopo la caduta del numero di operazioni dovuto alla
crisi nel 2008 e nel 2009 - sono i segnali di ripresa economica
e la liquidità disponibile.
 E' quanto emerge da uno studio Pambianco, che sottolinea
come a livello geografico l'Italia si dimostri attiva con 35
operazioni (il 26% del totale) avvenute tra operatori locali.
 Sei operazioni (il 4%) hanno visto l'Italia muoversi
sull'estero e in undici (l'8%) sono stati operatori esteri ad
acquistare in Italia. Il 62% delle operazioni totali è stato
invece realizzato tra operatori esteri.
 "Ciò dimostra che i processi di concentrazione hanno sempre
di più una valenza globale e che l'Italia, all'interno di questo
fenomeno, continua ad avere un peso rilevante", si legge nello
studio.
 Il numero più elevato di operazioni è stato realizzato dai
fondi di private equity (36 operazioni pari al 26% del totale).
Seguono le aziende di abbigliamento e la distribuzione
(rispettivamente con 23 e con 14 operazioni), tallonate dagli
investitori privati (12 operazioni) e dalle aziende del settore
profumi e cosmesi (7 operazioni). Sei operazioni si registrano
nei comparti delle calzature e dell'intimo.
 La ripresa economica, soprattutto nei beni di lusso, è
trainata dai mercati emergenti come Cina, India, Russia,
Medio Oriente e Brasile, e dai loro consumatori in viaggio per
il mondo. "Ciò dà evidentemente impulso positivo ai conti delle
aziende e nuove prospettive di crescita dopo due anni di crisi",
commenta l'ufficio studi Pambianco.
 A ciò si aggiunge la liquidità disponibile dei fondi di
private equity, dei grandi gruppi del lusso e degli operatori
dei paesi emergenti sempre più attenti a opportunità di acquisto
in Occidente (fondi sovrani).
 In Italia l'ufficio studi Pambianco segnala le operazioni
del fondo DGPA che ha rilevato Vintage55 (sportswear) e Luciano
Padovan (calzature).
 Fra i fondi di private equity vengono citate in particolare
le operazioni di Apax Partner che ha rilevato da Advent la
catena di distribuzione tedesca Takko e L Capital che ha
concluso tre deal: ha rilevato tre marchi di abbigliamento in
Francia (Sandro, Maje e Claude Pierlot) e le quote di minoranza
dell'italiana Dondup (40%) e dell'iberica Pepe Jeans (27,9%).
 Tra i colossi del settore Lvmh (LVMH.PA: Quotazione) è entrata con il
20% nel capitale di Hermés (HRMS.PA: Quotazione). 
 Per quanto riguarda i gruppi industriali dei paesi emergenti
si ricordano le operazioni del colosso cinese Li & Fung
(0494.HK: Quotazione) che ha acquistato il marchio Cerruti e l'americana
Oxford Apparel. Il fondo sovrano del Qatar ha rilevato gli
storici magazzini Harrod's e il gruppo coreano E.Land ha
acquisito in Italia i marchi di calzature Lario e Sutor
Mantellassi.
 Lo studio evidenzia, infine, come nel 2010 si siano
affacciati per la prima volta nel mercato operatori on-line che
acquisiscono competitor per entrare in nuovi segmenti di mercato
o in nuove aree geografiche. E' il caso di Amazon (AMZN.O: Quotazione) che
ha acquisito in spagna Buyvip, o EBay (EBAY.O: Quotazione) che ha rilevato
in Germania Brands4friends oppure ancora Net-a-porter
che ha acquisito in Inghilterra Koodos.com.
 
 Di seguito una tabella con il numero di operazioni suddivise
per trimestre:
 
 Trimestre     2009       2010     delta %
 I°             32         32       0
 II°            30         33      +10%
 III°           26         29      +11%
 IV°            26         43      +61%
 Totale        114        137      +20%