11 febbraio 2011 / 13:56 / tra 7 anni

PORTAFOGLI-Equity Italia sottovalutato, piacciono Eni,Enel-Ignis

* Possibile correzione borse nel breve

* Wall Street e mercati emergenti asiatici in ipercomprato

* Meglio assicurativi dei bancari

MILANO, 11 febbraio (Reuters) - C’è il rischio di una correzione delle borse a breve - anche se il futuro dei mercati azionari resta roseo - ma in Italia le valutazioni restano attraenti.

Questa l‘opinione di Ignis Asset Management, che di recente ha ridotto il sovrappeso sulle borse e, nel nostro paese, scommette su Eni (ENI.MI) ed Enel (ENEI.MI).

“In Europa ci piacciono la Spagna e l‘Italia dove... a nostro avviso, i timori per il debito hanno avuto pesanti ricadute sulle blue chip”, ha detto a Reuters James Smith, chief investment officer, specialist funds di Ignis.

Le aree geografiche preferite sono quella europea - anche Austria e Finlandia - e, in misura minore, il Giappone. In sottopeso Stati Uniti e Canada, l‘Asia ex borsa di Tokyo e i mercati emergenti “sui timori di elevate valutazioni e condizioni di ipercomprato”.

La preoccupazione per nuovi aumenti dei tassi di interesse in Cina e la paura che le autorità dei paesi emergenti asiatici non siano in grado di tenere a bada l‘inflazione, senza compromettere la crescita, hanno spinto gli investitori a prendere beneficio sui mercati di questi paesi. L‘indice regionale MSCI ha cancellato il rialzo accumulato da inizio anno ed è negativo del 3% dopo aver guadagnato il 15% nel 2010.

“Nonostante ci sia stata un po’ di correzione di recente, non ci lasciamo ancora tentare dal rientrare (su questi mercati ndr)”, ha detto Smith, precisando di preferire le borse dell‘Est Europa a quelle di Asia e America Latina. L‘indice MSCI del Sud America .MILA00000PUS è sceso in questi giorni ai minimi da fine settembre 2010.

SELETTIVI IN SETTORE MATERIE PRIME, PIACCIONO FINANZIARI

Dalla Cina dipendono anche le prospettive per il mercato delle materie prime, cui Ignis si espone con titoli dell‘industria estrattiva come Xstrata XTA.L, Anglo American AA.L e i due maggiori produttori di acciaio giapponesi, Nippon Steel (5401.T) e JFE Holdings (5411.T).

“Il settore dei materiali sta iniziando a sembrarci pienamente prezzato ma questi titoli ci sembrano sottovalutati”, ha detto Smith. “Molto dipenderà dalla misura e dalla durata della ripresa economica globale e, in particolare, da come la Cina sosterrà la recente stretta monetaria”.

Ignis conferma il sovrappeso per i finanziari, Santander (SAN.MC) e Bnp Paribas (BNPP.PA) in particolare, con una preferenza per assicurativi come Legal&General (LGEN.L), Aviva (AV.L), Allianz (ALVG.DE) e Aegon (AEGN.AS). Una scommessa che fa leva sull‘attesa di una robusta rirpesa dell‘economia.

“In termini relativi preferiamo gli assicurativi perchè, oltre ad essere a sconto, non sono appesantiti da interferenze politiche e requisiti patrimoniali”, ha spiegato il manager. “In termini di valutazioni stanno offrendo elevati rendimenti cedolari...a differenza delle banche che, in alcuni casi, hanno tagliato i dividendi nel 2008”, ha aggiunto, ricordando che quest‘anno c’è il potenziale perchè vengano distribuiti dividendi più ricchi.

ENERGETICI PLAY DIFENSIVO IN CASO DI CORREZIONE

In portafoglio c’è spazio anche per i farmaceutici e per un altro settore che Smith definisce “difensivo”, nonostante la decisa dipendenza dal ciclo, quello degli energetici.

“Tuttavia la maggior parte (delle società energetiche ndr) ha bilanci robusti, sono ricchi di cassa... i loro dividend yield sono elevati e dovrebbero crescere”, spiega. Non solo. “Il prezzo del greggio è favorevole e le azioni dovrebbero essere relativamente robuste se i mercati azionari soffrono una correzione”, ha aggiunto il manager citando, fra i titoli preferiti, Repsol (REP.MC).

Se effettivamente si verificherà una correzione delle borse nel breve periodo, Smith prevede: “Probabilmente aumenteremo la nostra esposizione all‘azionario”.

L‘equity resta in ogni caso l‘asset class preferita rispetto al titoli di stato per il 2011, nonostante questi ultimi abbiano ridotto parte della loro sopravvalutazione.

Ignis, divisione di asset management di Phoenix Group PGHE.AS (PHNX.L), in passato nota come Pearl, gestisce un patrimonio di circa 75 miliardi di sterline (dati a fine dicembre 2010).

(Maria Pia Quaglia)

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