February 4, 2011 / 1:40 PM / 6 years ago

PUNTO 1-Fondi, 2011 apre in rosso, deflussi gennaio per 3,7 mld

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(aggiunge altri dettagli, commenti)

MILANO, 4 febbraio (Reuters) - Inizio d'anno già difficile per il sistema dei fondi comuni in Italia: secondo Assogestioni la raccolta a gennaio è stata negativa per 3,722 miliardi di euro, complice la continua fuga dai prodotti obbligazionari (-2,2 miliardi) e di liquidità (-2,226 miliardi).

In ridimensionamento a 446,329 miliardi il patrimonio gestito, che a fine 2010 si attestava a 452,495 miliardi.

Sebbene il 2010 si sia archiviato con un bilancio positivo per oltre 1 miliardo, anche dicembre aveva registrato deflussi per 3,2 miliardi circa.

"Il dato di gennaio ricalca quello di dicembre, anche a livello dei singoli comparti", osserva Alberto Alfiero, direttore centrale servizi finanziari di Banca Finnat.

Per Alfiero i consistenti riscatti sui fondi che investono nel mercato obbligazionario - i più penalizzati sono stati a gennaio i governativi dell'area euro a breve (-1,52 miliardi) - sono da ricondurre al deludente andamento del reddito fisso dell'ultima parte dell'anno.

"E' abbastanza ragionevole pensare che i risultati dei prodotti più prudenti siano stati deludenti perchè deludenti sono stati i mercati quindi i risparmiatori sono usciti, magari per fare da soli", aggiunge.

Per Corrado Caironi, strategist di R&CA - Ricercaefinanza.it, è in atto uno spostamento verso classi di attivi più rischiosi.

"L'anno è iniziato con la voglia di riportare il portafoglio su quegli investimenti che rispecchiano il processo di fiducia e crescita che si è delineato nel 2010", ha detto.

Se infatti persiste il segno meno davanti al saldo dei fondi hedge (-514 milioni), gennaio conferma il favore per bilanciati (raccolta per 304 milioni), flessibili (745 milioni) e, seppur in misura minore, per i prodotti azionari (171 milioni). In questa categoria, continuano a raccogliere di più i paesi emergenti (+148 milioni).

Rischio Ancora in Richiesta in Prossimi Mesi

Una tendenza che è destinata a trovare conferme nei prossimi mesi, a meno di eventi imprevidibili.

"C'è un aumento della raccolta su azionari, bilanciati e flessibili ma c'è ancora uno sbilanciamento a livello dei flussi", fa notare Caironi. "Credo che i flussi provenienti dallo smontamento dei fondi di liquidità siano ancora in attesa di essere investiti".

I flussi saranno diretti, secondo lo strategist, prima su flessibili e bilanciati, perchè "l'investitore italiano non approccia direttamente il fondo azionario".

Fa eco Alfiero. "Il mese prossimo mi aspetto un altro dato positivo su azionari e bilanciati se non ci sono scossoni sui mercati".

I riscatti a gennaio hanno continuato a interessare prevalentemente i gruppi italiani, che perdono poco più di 3 miliardi, anche se gli esteri hanno visto fuoriuscite per 676 milioni.

In rosso tutti i maggiori gruppi di promozione con l'eccezione di Mediolanum MED.MI - che raccoglie una quarantina di milioni - e Generali (GASI.MI), che sfiora i 170 milioni di nuove sottoscrizioni. Fra gli esteri con più patrimonio in gestione, positivi per circa 66 milioni i flussi di JP Morgan AM.

Assogestioni ricorda che i dati non includono buona parte dei fondi esteri gestiti da intermediari appartenenti a gruppi esteri. I dati che includono l'effetto di questi fondi - e che influenzano significativamente i risultati di raccolta e di patrimonio - sono disponibili solo trimestralmente nella Mappa del Risparmio Gestito.

Maria Pia Quaglia

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