Ue punta a frenare speculazione su materie prime, flash trading

mercoledì 8 dicembre 2010 18:15
 

BRUXELLES, 8 dicembre (Reuters) - La Commissione Europea ha reso noti i piani per porre un freno alle speculazioni sulle materie prime, come il grano, seguendo l'esempio di Washington, che è intervenuta per prevenire le impennate dei prezzi degli alimenti.

Bruxelles vuole che i trader svelino le posizioni, intende porre un tetto alle mega-operazioni e attribuire ai regolatori il potere di bandire gli speculatori sospettati di aver spinto i prezzi di alimenti ed energia ai livelli record del 2008.

"Se qualcuno sta facendo qualcosa che danneggia il mercato, allora lui o lei deve renderne conto", ha spiegato il commissario Michel Barnier, incaricato della riforma, parlando con i giornalisti. "La iper-speculazione è scandalosa".

Barnier, ex ministro dell'Agricoltura, gioca di sponda con la Francia, che da presidente in carica del G20 spinge per un giro di vite della regolamentazione del settore.

Parigi, maggiore produttore di grano dell'Ue, vuole fermare la speculazione sul mercato dei futures, che era stato pensato per consentire agli agricoltori di tutelarsi contro raccolti deludenti, garantendo una remunerazione a prezzo fisso.

Le proposte di Barnier potrebbero divenire legge nel 2012 e s'inquadrano nella Mifid.

Il commissario punta ad intervenire anche sugli high-frequency trading, le transazioni finanziarie che avvengono in millisecondi, grazie ai computer.

Inoltre, le nuove regole prevedono maggiori informazioni fornite ai regolatori sui prezzi praticati nelle dark pools, bacini di liquidità dove gli scambi avvengono senza i controlli del mercato.

La Commissione punta ad inasprire le sanzioni sui crimini finanziari, come l'insider trading, e costringere i regolatori nazionali a rendere pubblici i nomi e svergognare i colpevoli.   Continua...