PORTAFOGLI-Small e large cap,gestori divisi,appeal diverso Ue/Us

martedì 30 novembre 2010 10:11
 

* Appetito rischio, M&A favoriscono small cap

* Per Big Ue più facili opportunità mercati emergenti

MILANO, 30 novembre (Reuters) - Se è vero che l'ultima manovra espansiva della Federal Reserve darà benzina alle borse, il dilemma fra piccole e grandi capitalizzazioni continua ad essere un rompicapo per i gestori.

Di fronte al tema della "taglia" delle aziende più appetibili, si presentano in ordine sparso anche gli asset manager che hanno partecipato al consueto sondaggio mensile Reuters Lipper; c'è tuttavia qualcuno che tenta una sintesi, suggerendo di comprare le "small" negli Usa e le "large" nell'area euro.

"La fase di ripresa del ciclo economico e una maggiore propensione al rischio favoriscono le piccole capitalizzazioni", osserva Marco Bonifacio, gestore di Zenit sgr.

Le small cap appartengono infatti spesso a settori ciclici, che risentono dunque della congiuntura economica, mentre i settori più maturi tendono ad essere rappresentati da grandi aziende.

L'appeal delle "piccole" viene anche dai movimenti di consolidamento in un'epoca in cui le aziende si sono ristrutturate e hanno in pancia abbondante liquidità.

"Abbiamo costruito per alcuni prodotti un piccolo paniere di titoli che secondo noi potrebbero essere coinvolti in delisting o M&A, con conseguente incremento dei corsi del titolo", ha detto, a questo proposito, Bonifacio. Non è un caso che il paniere confezionato ad hoc dalla casa italiana è costituito, in generale, da piccole e medie capitalizzazioni soprattutto italiane e in parte europee.   Continua...