November 22, 2010 / 9:42 AM / 7 years ago

PORTAFOGLI - Swisscanto vede rally fine anno, piace IntesaSP

5 IN. DI LETTURA

* Sovrappeso su equity ma storno listini non è finito

* Molti emergenti non più a buon mercato, cara l'India

* Meglio investire su società aurifere che comprare oro

MILANO, 21 novembre (Reuters) - La breve correzione dei listini azionari non è finita, ma gli investitori potranno contare sul tradizionale rally di fine anno.

Parola di Thomas Haerter, responsabile della strategia di investimento di Swisscanto che annovera, fra i suoi titoli preferiti, IntesaSP (ISP.MI).

"Pensiamo che il mercato fosse eccessivamente ottimistico sul QE2 (l'ultima manovra espansiva della Fed ndr) e questo è il motivo dell'attuale fase di storno, ma continuiamo ad aspettarci sorprese macro positive dagli Usa", ha detto Haerter, prevedendo un'ulteriore discesa delle borse del 3-5%. "Quindi il rally di fine anno è rimandato, ma in chiusura del 2010 i prezzi saranno più elevati", ha aggiunto. Il 2011 si preannuncia un anno difficile, invece, per i titoli di stato.

"Vedremo una normalizzazione del contesto dei rendimenti e pensiamo che la Fed alla fine riuscirà a far risalire i prezzi", ha detto lo strategist. "A medio termine, vediamo rischi di surriscaldamento (delle economie) nel mondo emergente".

IN SOVRAPPESO SMALL E MEDIUM CAP, PREDE M&A

Nell'attuale contesto, la sgr delle banche cantonali svizzere - che a fine settembre gestiva circa 45 miliardi di euro - continua a sovrappesare l'azionario, preferendo le emissioni societarie e high yield ai titoli governativi per ragioni essenzialmente valutative.

"Abbiamo un modesto sovrappeso sulle borse europee e sull'equity in generale (senza distinzioni geografiche) perchè pensiamo che lo stile di investimento sia di gran lunga più importante (dell'allocazione per paese)", ha detto lo strategist.

Lo stile di investimento può diventare anche più decisivo dell'argomento valutativo per l'asset management svizzero: attualmente Swisscanto sovrappesa le piccole e medie capitalizzazioni, in quanto facili prede della nuova ondata di M&A.

"Sono a buon mercato rispetto alle obbligazioni, care rispetto alle grandi capitalizzazioni", ha sottolineato Harter. Ma, in un mondo dove le aziende possono rifinanziarsi facilmente sul mercato obbligazionario, "ci aspettiamo che il processo di fusioni e acquisizioni - dove i pesci grossi mangiano i pesci piccoli- continui e acceleri", ha aggiunto.

Lo stategist sta anche valutando di ridurre l'overweight sulle emissioni societarie ad alto rendimento.

"Su una base relativa, l'azionario è attualmente più attraente dei bond high yield a causa della strepitosa performance di questi ultimi".

Valori Nel Radar, Piacciono Manpower, Xtrata, Volkswagen

Le considerazioni di ordine valutativo tornano in campo per giustificare la selezione dei titoli preferiti e quando si discute del possibile ridimensionamento di due sovrappesi della casa, quello sui mercati emergenti e quello sui titoli ciclici, questi ultimi considerati sempre meno attraenti. Proprio le valutazioni di IntesaSP sono considerate "di gran lunga troppo basse per una banca che mostrerà una crescita soddisfacente degli utili nei prossimi anni", ha spiegato lo strategist, ricordando che l'istituto quota 0,6 volte il book. I mercati emergenti prima o poi verranno portati in sottopeso, secondo Harter, ma solo quando saranno diventati davvero cari.

"Molti prevedono una bolla sui mercati emergent e sull'oro", ha detto lo strategist. "E' probabile che questo accada se c'è ancora liquidità in eccesso in circolazione; da un punto di vista valutativo pensiamo che molti mercati emergenti non siano più a buon mercato, l'India è molto cara ad esempio", ha aggiunto. Tra gli altri "top picks" di Swisscanto figurano, a Wall Street, Cameron International CAM.N (settore petrolifero), Allstate (ALL.N) (assicurazione), e Manpower (MAN.N), che Harter si aspetta strappi quote di mercato a concorrenti come Adecco ADEN.VX e Randstad (RAND.AS). Non mancano la mineraria anglosvizzera Xtrata XTA.L e Volkswagen (VOWG_p.DE), che ha una forte esposizione alla Cina.

Swisscanto, specializzato in investimenti nelle rinnovabili, non rinuncia infine alle materie prime nella costruzione dei propri portafogli. Attualmente le commodities sono a benchmark, con una predilezione per le società dell'industria aurifera.

"Non ci piace l'esposizione all'oro fisico ma ci piacciono le azioni del settore estrattivo aurifero e consiglieremmo di investire in un fondo specializzato in questo comparto", ha detto Harter, definendo l'acquisto di oro fisico "più una speculazione che un investimento".

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