Fondo Pmi investirà entro fine anno in aziende export -Montanino

giovedì 11 novembre 2010 14:17
 

MILANO, 11 novembre (Reuters) - Il Fondo Italiano per gli Investimenti - la partnership tra pubblico e privato costituita con la sponsorizzazione del ministero dell'Economia italiano per sostenere le piccole e medie imprese - effettuerà entro l'anno i primi investimenti diretti privilegiando imprese del manifatturiero con forte vocazione all'export.

Lo ha spiegato Andrea Montanino, dirigente generale del ministero dell'Economia e responsabile del progetto, a margine di un convegno milanese sul private equity.

"Il Fondo è stato contattato da oltre 70 aziende italiane e effettuerà i primi investimenti entro la fine dell'anno, privilegiando le imprese del manifatturiero che hanno un'importante quota di attività all'estero", ha detto il funzionario del ministero.

I progetti di investimento effettuati entro fine dicembre, probabilmente non superiori alla decina, potranno attingere fondi dalla dotazione totale di 1,2 miliardi di cui dispone la Sgr.

"L'attività del Fondo partirà dagli investimenti diretti nelle imprese per poi passare anche all'attività come fondo di fondi", ha aggiunto Montanino che riferito di contatti con una trentina di operatori di private equity.

Montanino ha aggiunto che il Fondo creerà un team di esperti che si occuperà di investimenti nelle imprese del Sud.

Nel corso del suo intervento al convegno, il funzionario del ministero ha presentato il Fondo spiegando che vuole essere lo strumento di una politica economica innovativa che si baserà non più sul sostegno delle imprese attraverso denaro pubblico derivante dal debito, ma sull'impegno dello Stato in cooperazione con il settore privato per un sostegno di tipo 'equity' alle imprese del paese. "Il Patto di stabilità e crescita europeo richiederà per molti anni [ai governi dei paesi europei] di registrare elevati avanzi primari [del bilancio pubblico], limitando gli spazi per un sostegno all'economia attraverso il debito", spiega Montanino. "D'altro lato le piccole e medie imprese italiane escono dalla crisi con un livello di indebitamento già elevato e hanno poco spazio per aumentare ulteriormente il loro debito".

"La via d'uscita sono iniziative, come il Fondo d'Investimento, di partnership pubblico-privato dove lo Stato da distributore di risorse diventa sponsorizzatore di iniziative dove le risorse finanziarie derivano dal settore finanziario privato e non dal bilancio dello Stato".

Montanino ha parlato dell'intenzione attraverso il Fondo di creare dei "campioni nazionali di media grandezza", effettuando investimenti per rafforzare il capitale di imprese piccole e medie che abbiano buone chance di competere all'estero. Il Fondo mira anche a favorire l'integrazione tra aziende di piccola dimensione.

Il Fondo - www.fondoitaliano.it/ - ha ottenuto l'autorizzazione di Bankitalia a operare lo scorso agosto e vede nel proprio capitale sette azionisti - Abi, Confindustria, Cdp, Ministero dell'Economia e Intesa sanpaolo (ISP.MI: Quotazione), Monte dei paschi (BMPS.MI: Quotazione), Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) - a cui si aggiungeranno presto sei banche di dimensione più piccola del mondo del credito cooperativo.