PORTAFOGLI-Axa dopo QE2 più sedotta da rischio,occhi a small cap

martedì 9 novembre 2010 11:58
 

* Esposizione a borse europee risale a benchmark

* Mercati globali non cari, prezzano 12 volte utili futuri

* Preferiti governativi emergenti e UK

MILANO, 9 novembre (Reuters) - Con la seconda puntata di "quantitative easing", lanciata dalla Federal Reserve settimana scorsa, Axa IM ha aumentato l'esposizione alle borse europee e potrebbe considerare di realizzare qualche posizione sui titoli di stato.

Lo ha detto a Reuters Franz Wenzel, vice direttore della strategia d'investimento di AXA IM, controllata del gruppo AXA (AXAF.PA: Quotazione) (524 miliardi di euro in gestione a fine giugno).

"Siamo più costruttivi in termini di asset rischiosi perchè il QE2 è stato positivo - sia in termini di ammontare che di durata - e perchè i dati macroeconomici hanno sorpreso positivamente soprattutto negli Stati Uniti", ha detto Wenzel citando le ultime statistiche relative a Ism, Pil e consumi privati.

"Siamo ancora neutrali sull'azionario ma pensiamo che i mercati più legati al beta, in particolare i mercati emergenti e alcuni mercati di Eurolandia, dovrebbero beneficiare di queste condizioni più positive", ha aggiunto.

La ripresa economica in atto e la stabilizzazione dei leading indicator in Europa e Stati Uniti, secondo Wenzel, dovrebbero dare benzina alle borse fino alla fine dell'anno e, poi, nel 2011. Anche le prospettive di generazione di utili sono promettenti. "Ci aspettiamo un ulteriore aumento del 10% nel 2011, un chiaro segnale che i mercati globali non sono cari, (prezzando) 12 volte gli utili futuri", ha detto Wenzel.   Continua...