SCHEDA -Corporation Usa ed elezioni mid-term:chi vince,chi perde

lunedì 1 novembre 2010 13:14
 

1 novembre (Reuters) - Quali settori e quali grandi società Usa sono destinate a risentire maggiormente - nel bene e nel male - dal risultato delle elezioni di medio termine di domani?

I lettori troveranno qui sotto una serie di temi politicamente sensibili, ma intanto va ricordato che le previsioni vedono un Congresso più diviso di ora, con i Democratici capaci di tenersi solo la maggioranza del Senato e i Repubblicani nuovamente alla guida della Camera, con forte rischio di stallo politico mentre Barack Obama mantiene un potere di veto per bloccare decisioni delle Camere "sgradite".

La maggioranza della Camera darebbe inoltre ai Repubblicani un importante potere sulle decisioni di spesa, dato che la Costituzione fa nascere da questo organo le leggi in materia.

ENERGIA

Se il Gop vincesse a mani basse il Congresso sarebbe costretto a ridimensionare tutti i nuovi controllli sui metodi di estrazione del gas dai giacimenti di rocce scistose. Già all'inizio del 2010 è fallito il tentativo di passare una normativa più rigida, ma i timori di avvelenamento delle falde tengono l'argomento sempre in evidenza.

Oltre Exxon Mobil Corp (XOM.N: Quotazione), che prende parte al boom degli scisti dopo aver comprato per 27 miliardi di dollari XTO Energy, a fare il tifo per i Repubblicani potrebbero essere le più piccole Chesapeake Energy (CHK.N: Quotazione), Southwestern Energy (SWN.N: Quotazione) e Range Resources Corp (RRC.N: Quotazione).

Quanto ai limiti alle emissioni di CO2, la vittoria repubblicana potrebbe essere una sentenza di morte per le proposte parlamentari, lasciando di fatto solo l'Agenzia dell'Ambiente (Epa) a gestire la situazione. Le aziende elettriche con usano carbone, come Duke Energy (DUK.N: Quotazione), American Electric Power (AEP.N: Quotazione)o Southern Company (SO.N: Quotazione) temono di pagare un conto più salato di quello che sarebbe arrivato con proposte del Congresso.

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