Egp, professionali attendisti, qualcuno vuole comprare post IPO

mercoledì 20 ottobre 2010 17:09
 

MILANO, 20 ottobre (Reuters) - Chi tratta i clienti retail è indaffarato: è difficile contattare sales e trader delle banche, che non dicono se lavorano molto per spingere le vendite o perchè affogati dalle richieste spontanee.

Più freddezza nel mondo dei professionali, già depressi da prospettive di un azionario più o meno piatto nei prossimi mesi: i fund manager che non si trincerano dietro i "non possiamo parlare" tendono ad attendere o addirittura dichiarano disinteresse.

A cavallo dell'avvio del bookbuilding Enel Green Power Reuters ha chiesto a otto fund manager di case medio-grandi e piccole se sono interessati alla mega-IPO della controllata di Enel (ENEI.MI: Quotazione) nelle energie rinnovabili e le risposte sono state - sei su otto - per il no, con una sola casa decisamente positiva e una ancora incerta se comprare.

Un punto che pare evidente, inoltre, è che anche in caso di interesse per la società alcuni gestori ritengono che comprare in IPO sia meno sensato che aspettare e comprare sul mercato, nonostante Egp sia destinata - se il collocamento avrà successo - a un inserimento certo nel benchmark delle blue chip italiane.

"Non compreremo in IPO, ma noi non compriamo mai le IPO" dice un gestore di una grossa sgr che ha partecipato al mini-sondaggio "ma nulla impedisce che compriamo dopo". Un altro gestore del sondaggio si riserva di comprare quando sarà necessario adeguarsi al benchmark.

Chi ha detto che intende comprare in offerta, del resto, non manca di affermare "compro solo nella parte bassa della forchetta" (che per Egp è 1,8-2,1 euro). Il gestore, di lunga esperienza, sottolinea che prezzo e dividendo sono uno dei motivi chiave del suo interesse, e che pensa di tenere le azioni in portafoglio eventualmente sacrificando altri concorrenti per far posto a Egp.

"Il prezzo del petrolio è ancora troppo basso per rendere il settore attraente" obietta invece un altro partecipante che ha risposto "no" alla domanda se sottoscriverà la IPO. Tuttavia, dice di essere interessato alle rinnovabili "non in Italia".

Un grosso gestore che ha parlato con Reuters ma chiede anonimato per la sua sgr torna al tema chiave del prezzo e delle performance post-ipo.

"In questo range noi non sottoscriviamo" dice forse disincentivato da un "dividendo relativamente basso". Ma aggiunge: "a proposito di valutazione di società di questo tipo, se si guarda a concorrenti come Iberdrola Renovables IBR.MC o Edf Energie Nouvelles EEN.PA le performance non sono state formidabili".   Continua...