October 19, 2010 / 1:20 PM / 7 years ago

PUNTO 2 - Ue, accordo su nuove regole per hedge fund

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(aggiunge conferma ministro Finanze belga Reynders e dettagli accordo)

LUSSEMBURGO, 10 ottobre (Reuters) - Gli stati dell'Unione europea hanno raggiunto un accordo all'unanimità per imporre nuove regole sull'attività di fondi hedge e alternativi e per gli operatori del private equity. La conferma è arrivata oggi al termine dell'Ecofin in Lussemburgo.

"Penso sia stato importante aver approvato all'unanimità le regole sulla supervisione finanziaria... e che l'abbiamo fatto prima di andare al G20 e spero che il Parlamento le approverà prima dell'incontro G20 dei capi di Stato e di governo" ha dichiarato il ministro delle Finanze belga Didier Reynders, dopo aver presieduto l'incontro dei ministri delle Finanze europei.

Al centro dell'accordo c'è la volontà di incrementare la trasparenza del settore finanziario attraverso la costituzione di un nuovo organismo di controllo pan-europeo (Esma), verso cui hedge fund e private equity dovranno indirizzare un esteso flusso di comunicazioni, ad esempio su prodotti offerti e mercati in cui operano, e a cui spetterà anche la facoltà di imporre restrizioni sull'attività di trading allo scoperto.

"Prima non c'era nessuna regolamentazione e nessuna supervisione; adesso c'è e molte cose cambieranno" ha dichiarato il commissario Ue Michel Barnier, la persona incaricata a livello europeo di coordinare gli sforzi di riforma del settore finanziario.

L'intesa arriva dopo mesi di trattative tra i 27 paesi dell'Unione, la Commissione e il Parlamento europeo. Forte è stato il dissenso tra Francia e Gran Bretagna, in particolare attorno al tema del passaporto europeo per i fondi hedge dei paesi terzi, ovvero del permesso di operare all'interno di tutti i paesi dell'Ue.

"Si tratta in realtà di un compromesso, probabilmente si sarebbe potuto arrivare a qualcosa di meglio "ha commentato il ministro delle Finanze francese Christine Lagarde.

La Francia, con in testa il presidente Nicholas Sarkozy, è stata tra i massimi sostenitori della necessità di un intervento di riforma delle regole del settore finanziario.

Parigi ha dovuto però fare un passo indietro rispetto alla proposta iniziale di affidare all'Esma il potere di concedere il passaporto europeo, potere che - come chiesto da Londra - resta in capo alle singole autorità nazionali.

L'Esma tuttavia ottiene un potere d'inquadramento e di mediazione, con la possibilità di arrivare ad ingiunzioni sulle singole authority, in caso di applicazione non corretta delle direttive generali o di contrasto tra i supervisori nazionali.

L'accordo sarà sottoposto al vaglio del Parlamento europeo il mese prossimo.

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