Fondi hedge, discussione su accordo slitta a Ecofin martedì

giovedì 14 ottobre 2010 10:59
 

BRUXELLES, 14 ottobre (Reuters) - Nonostante le intense discussioni di ieri, i ventisette paesi dell'Unione europea non sono riusciti a pervenire a un accordo sulla direttiva relativa ai fondi 'hedge'.

La palla passa così ai ministri delle Finanze in occasione dell'Ecofin di martedì prossimo a Lussemburgo, sede in cui si cercherà di arrivare assolutamente a un testo di compromesso in modo da presentare una posizione europea comune al G20 di Seul il mese prossimo, in cui il vecchio continente dovrebbe così dimostrare di aver rispettato gli impegni in materia di supervisione finanziaria.

I negoziati sulla direttiva Aifm (Alternative Investment Fund Managers) continuano però a bloccarsi su un punto chiave del testo - concedere a gestori e fondi di paesi terzi le medesime possibilità offerte agli omologhi Ue, l'ottenimento di una licenza unica che permetta di esercitare sull'intero territorio dell'Unione a ventisette.

Per operare nel continente è stata invece finora necessaria un'autorizzazione per ogni singolo paese.

La Gran Bretagna è favorevole a un tale "passaporto europeo" ma chiede che ad assegnarlo restino in prima linea le autorità nazionali di supervisione.

Parigi si è invece allineata alla posizione della licenza unica, a condizione però che le chiavi del nuovo sistema siano saldamente affidate a Esma, la nuova autorità di supervisione dei mercati europei.

Il dibattito riguarda così ormai il grado di potere delle autorità nazionali rispetto a quelle sovranazionali.

"C'è una forte volontà di arrivare a un'intesa ma è anche logico che questioni del genere, di natura politica, vadano affrontate a livello di ministri" ha spiegato un diplomatico europeo che ha seguito il dibattito di ieri.

A parere di una seconda fonte comunitaria le parti restano comunque fiduciose sulla possibilità di adottare un testo comune la settimana prossima.   Continua...