12 ottobre 2010 / 12:01 / 7 anni fa

PORTAFOGLI - Swiss & Global valuta cauto sovrappeso azionario

* Probabile sovrappeso equity in prossime settimane

* Cruciale la selezione in contesto mercati più ostico

* Sottopeso titoli di stato, meglio corporate, attenzione a

periferici

MILANO, 12 ottobre (Reuters) - Sembra arrivato il momento di tornare a scommettere sulle borse nei portafogli di Swiss&Global AM sgr, ma il contesto macro ambivalente e il periodico venir meno delle correlazioni tradizionali sui mercati sconsigliano un posizionamento aggressivo.

Se la cautela è d'obbligo, bisogna d'altra parte approfittare dello scenario di tassi bassi naturalmente benevolo per le azioni, anche in relazione ad altre forme di investimento.

"E' probabile che nelle prossime settimane riporteremo l'azionario in sovrappeso contestualmente alla tornata di trimestrali", ha detto il responsabile dell'asset management Massimo De Palma, ricordando che il peso dell'equity era stato riportato a benchmark ad aprile a causa del diffondersi di timori di una nuova recessione.

Cruciale sarà la verifica della tenuta degli utili delle aziende, che attualmente contribuiscono a rendere attraente il price/earning delle borse globali. Ma l'incremento dell'esposizione dipenderà soprattutto da "una minore avversione al rischio prodotta da una maggiore fiducia nei confronti dell'area euro", ha sottolineato a Reuters De Palma.

L'eventuale rafforzamento avverrà sui temi preferiti degli ultimi mesi: l'azionario del Vecchio Continente, dove le valutazioni continuano ad essere attraenti e le borse dell'Asia-Pacifico; fra i settori, quelli industriali e l'IT.

UN CONTESTO PIU' DIFFICILE PER L'INVESTITORE

La selezione resta tuttavia fondamentale: se è vero che il peggio è alle spalle, stiamo ancora digerendo la crisi e investire è diventato un mestiere più difficile.

La ripresa globale ha infatti perso slancio quest'estate "e questo vuol dire che la digestione della crisi sarà più lunga", ha spiegato Janwillem Acket, capoeconomista del gruppo Julius Baer. Nei paesi avanzati, "ci vorranno anni per tornare dove eravamo", in termini di crescita e l'accumulo di debito pubblico rappresenta un ulteriore freno all'espansione dell'economia.

Tuttavia, con una volatilità fino ad oggi relativamente bassa, "l'equity è l'unico asset che ha un potenziale [di apprezzamento] ma è necessario selezionare bene", conclude Acket.

L'investimento obbligazionario resta invece in underweight, privilegiando la parte media e lunga della curva e i corporate bond, in particolare quelli finanziari e a elevato rendimento.

Sottopeso in generale sui governativi, ma riflettori accesi sui periferici dell'area euro che, in certe fasi, sono arrivati a rendere di più di certi bond societari a parità di rating. E' il caso dell'emissione Eni 2017 (ENI.MI) a confronto con il Btp della stessa scadenza, arrivato quest'anno ad avere uno spread negativo di 25 punti base.

"Questo non vuol dire che bisogna stare fuori dai periferici, ma che è necessario sovrappesare e sottopesare a seconda della fasi di mercato", ha osservato De Palma.

La casa svizzera si posiziona a benchmark, infine, sugli investimenti alternativi, privilegiando metalli preziosi e beni agricoli fra le materie prime. Sul fronte valutario, alla larga dal dollaro, le monete con il maggiore potenziale di apprezzamento sono corona norvegese e dollaro canadese.

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