29 settembre 2010 / 17:43 / 7 anni fa

Mediolanum punta a diventare grande banca retail - Doris

MILANO, 29 settembre (Reuters) - Mediolanum MED.MI punta a diventare, in un orizzonte di un decennio, una delle più grandi banche retail italiane e, nell‘arco di due anni, la terza nel settore dei fondi e del risparmio gestito con una crescita esclusivamente interna.

Lo ha detto l‘Ad Ennio Doris conversando con i giornalisti nel corso di un incontro insieme al figlio Massimo.

“Siamo molto ambiziosi e nella nostra testa c’è l‘obiettivo di creare una grande banca retail, uno dei protagonisti più importanti in Italia nel settore retail”, ha affermato Doris che relativamente alla tempistica del progetto ha parlato di “questa decade”.

Il fondatore di Mediolanum ha ricordato le ultime e più importanti iniziative commerciali e di business effettuate dal gruppo, frutto di decisioni prese “in controtendenza” rispetto alla concorrenza che, a differenza del gruppo di Basiglio, non può godere di una struttura azionaria snella.

“Oggi pensiamo di essere piccoli rispetto ai nostri obiettivi ma crediamo di avere la possibilità di crescere moltissimo”, ha ribadito l‘Ad.

Dall‘attuale quarto posto della classifica di Assogestioni tra le società italiane sia nel settore fondi che nel risparmio gestito “puntiamo al terzo posto nel giro di due anni”, ha stimato Doris.

Secondo gli ultimi dati relativi a agosto il gruppo Intesa Sanpaolo (ISP.MI) conferma la posizione di leadership nei fondi con circa 116 milioni di euro di patrimonio gestito, seguita da Pioneer-Unicredit (CRDI.MI) con 66,7 milioni e dal gruppo Ubi (UBI.MI) con 21,3 milioni.

Mediolanum figura al quarto posto tra le italiane con un patrimonio gestito di 18 milioni di euro.

“Il prossimo traguardo è quello di superare Ubi (UBI.MI) per poi confrontarsi con gli altri due colossi che sono lontanissimi. Ci vuole tempo”, ha detto.

E questo nell‘ambito di un piano più ambizioso di essere “tra i primi cinque” nel settore bancario retail italiano nei prossimi dieci anni.

Sulle strategie per raggiungere l‘obiettivo, Doris ha detto che è “difficile” che ci siano acquisizioni e ha parlato di “crescita tutta interna”.

“La mia azienda e qualsiasi altra rete sono animali del tutto diversi”, ha detto spiegando la difficoltà ad acquisire le reti esterne a causa dei diversi modelli di business, mentalità e formazione dei promotori rispetto alla concorrenza.

Doris ha quindi specificato che la crescita riguarda due aspetti: sia l‘aumento del numero di clienti sia una maggiore acquisizione di risparmio dalla clientela.

“Se raddoppiamo il numero dei clienti (ad oggi 1,1 milioni) possiamo triplicare gli asset”, ha ipotizzato

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