Fondi immobiliari, regolamento in consultazione a breve - Mef

martedì 28 settembre 2010 14:29
 

MILANO, 28 settembre (Reuters) - Entro un paio di settimane il Ministero dell'Economia e delle Finanze inizierà la fase di consultazione per l'emanazione del regolamento attuativo delle norme sui Fondi immobiliari inserite nella manovra correttiva approvata a fine luglio.

"Procederemo come è da prassi, con una consultazione pubblica su una bozza di testo per vedere se è calibrata correttamente o se ci sono punti da rividere", ha detto Alessandro Rivera, dirigente generale della direzione IV del Mef - competente per sistema bancario e finanziario-affari legali - in un incontro Assogestioni sul settore.

Ad aggiornare la disciplina fiscale per i fondi immobiliari è l'articolo 32 del decreto legge 78/2010.

"Sulla tempistica è difficile sbilanciarsi, dato che emergono complicazioni le più varie" per Rivera. "La legge ci vincolava a emanare un regolamento entro 30 giorni, ne sono passati quasi 60 dei quali 30 di agosto. Speriamo di uscire pubblicamente entro un paio di settimane". I tempi della consultazione saranno di "20-30 giorni".

Per arrivare all'emanazione del regolamento si passa dalla richiesta di un parere delle autorità di vigilanza (con finalità differenti Banca d'Italia e Consob), e successivamente del Consiglio di Stato.

Rispetto alle tre finalità di un fondo - mobilizzazione dei csepiti immobiliari, accesso a una gestione professionale e accesso a un beneficio fiscale - è proprio quest'ultima la più complessa da affrontare, per gli spazi che si aprono nell'ambito dell'elusione fiscale, ha sottolineato il funzionario: "un uso distorto del fondo non crea problemi solo al fisco ma anche alle autorità di vigilanza".

Tra le difficoltà nella compilazione di questo regolamento, quella che impone "di intervenire su temi di pertinenza del civile con finalità di carattere fiscale", ha aggiunto Rivera.

Gli snodi attorno ai quali ruota l'intervento sono quattro: pluralità, finalità, predeterminazione delle politiche gestionali e autonomia di gestione, ha concluso.

Le modifiche più importanti introdotte dalla nuova normativa sono di natura fiscale, con l'introduzione di una ritenuta che prima non era prevista e un prelievo al 5% che le sgr dovranno applicare.