Fondi sovrani, Pechino pensa a ristrutturazione CIC - fonti

giovedì 9 settembre 2010 12:24
 

PECHINO, 9 settembre (Reuters) - Pechino sta pensando a una ristrutturazione di China Investment Corp (CIC), il suo fondo sovrano da 300 miliardi di dollari, dicono due fonti vicine alla vicenda.

La mossa - che ha anche valenza politica e si collega alle manovre già in atto in vista del Congresso del Partito Comunista del 2012 - potrebbe portare a una maggiore focalizzazione sul portafoglio estero. Come altri ricchi fondi asiatici, dalla sua costituzione nel settembre 2007 CIC ha investito molto a livello globale ma è rimasto scottato dalla crisi finanziaria.

Tra le ipotesi di cambiamento c'è quella di una divisione in tre parti, due focalizzate sull'azionario e una su investimenti strategici, dice una delle fonti a Reuters.

Una seconda possibilità, dice un'altra fonte, è che siano separati i destini di CIC e della sua controllata Central Huijin Investment Ltd, che ha in portafoglio anche le quote delle grandi banche di stato quotate.

"Non ci sono scadenze fissate per una separazione di CIC e Huijin" spiega la seconda fonte. "Il governo - da cui CIC dipende - deve ancora annunciare la sua posizione".

Nè CIC nè il ministero delle Finanze hanno commentato.

"Ci sono grosse differenze tra investire all'estero e gestire asset finanziari nazionali. Quindi ci sarebbe un'ottima ragione di separarle", sostiene Guo Tianyong, professore della Central University of Finance and Economics.

Libera dal legame con Huijin, CIC potrebbe con più forza dichiarare ai governi esteri la sua natura commerciale e non politica, quindi chiarire di non essere uno strumento della politica di Pechino. Con un portafoglio più internazionale inoltre il fondo avrà più possiilità di ottenere un'altra fetta delle colossali riserve cinesi - 2.450 miliardi di dollari ne fanno le maggiori del mondo - oggi gestite in modo prudenziale dalla banca centrale.

La creazione di CIC è avvenuta con l'emissione di titoli obbligazionari "speciale" per 1.550 miliardi di yuan che hanno consentito al ministero delle Finanze di comprare 200 miliardi di dollari di riserve della Banca centrale. La somma è lievitata a 300 miliardi soprattutto beneficiando del rialzo delle quote di azioni bancarie in portafoglio a Huijin.

Nonostante CIC abbia avuto pesanti critiche, ad esempio per le minusvalenze in cui è incorsa dopo l'acquisto di quote delle americane Blackstone (BX.N: Quotazione) e Morgan Stanley (MS.N: Quotazione), la prima fonte sottolinea che "CIC sarà ristrutturata (non per le perdite in borsa ma) perchè è troppo grande e questo non è l'ideale".