Bce, non serve essere diplomatico per presidenza - Weber a tv

venerdì 20 agosto 2010 13:01
 

FRANCOFORTE, 20 agosto (Reuters) - Il fattore 'diplomazia' è sopravvalutato per i banchieri centrali, secondo il presidente della Bundesbank Axel Weber, uno dei possibili candidati ad assumere la guida della Bce il prossimo anno.

"Secondo me è importante essere un diplomatico per i corpi diplomatici. Non è così importante per la banca centrale", ha detto Weber in un'intervista a Bloomberg Television, rispondendo alla domanda se l'essere diplomatico fosse un requisito sufficiente per assumere la guida della Bce.

Weber, 53 anni, alla guida della Bundesbank dal 2004, in precedenza accademico, non ha la fama di essere maestro di diplomazia. Nell'intervista non ha voluto fare commenti sull'ipotesi di essere candidato alla presidenza della Bce. Un altro candidato possibile è l'attuale governatore di Bankitalia Mario Draghi, 62 anni, ex banchiere d'affari a Goldman Sachs (GS.N: Quotazione) e presidente del Financial Stability Board.

"Penso che per le banche centrali sia molto importante avere una visione forte e agire in virtù di questa visione anche se questo alle volte significa focalizzarsi su quello che hai bisogno di ottenere, vale a dire in primo luogo e soprattutto la stabilità dei prezzi. E questo alle volte richiede di mettere la diplomazia nel cassetto", ha spiegato Weber nell'intervista.

Lo scorso maggio il banchiere tedesco ha espresso il suo disaccordo sulla decisione della Bce di acquistare bond e si è detto preoccupato che questa mossa potesse portare pressioni sui prezzi, ricordando che la Bce punta a tenere l'inflazione sotto, anche se vicino, al 2%.