RPT -UniCredit, per Pioneer probabile spezzatino-Investment News

giovedì 19 agosto 2010 17:07
 

MILANO, 19 agosto (Reuters) - Per la valorizzazione di Pioneer, UniCredit (CRDI.MI: Quotazione) potrebbe realizzare un'operazione migliore attraverso uno spezzatino della società e la vendita separata delle attività Usa.

Lo scrive il sito internet Investment News citando alcuni banchieri d'affari vicini al dossier e aggiungendo che il mese prossimo UniCredit pubblicherà un 'pitch book', un prospetto di vendita con avvertenze e una dettagliata analisi della società.

"Il gossip punta di più su una divisione del business in quanto possono ottenere una valutazione migliore", dice un banchiere citato dal sito web.

A inizio agosto l'AD di UniCredit Alessandro Profumo ha dichiarato che a settembre si andrà avanti sul dossier Pioneer "con una prospettiva più operativa" e che per l'asset manager sono arrivate "un buon numero di manifestazioni di interesse".

A metà maggio UniCredit ha dato mandato a BofA-Merrill (BAC.N: Quotazione) per esplorare tutte le opzioni strategiche per Pioneer al fine di valorizzare la società. Gli analisti hanno stimato una valutazione tra 3 e 4 miliardi, con maggiori probabilità nella parte bassa del range.

L'AD della francese Natixis (CNAT.PA: Quotazione) Laurent Mignon ha dichiarato che Pioneer potrebbe rispondere agli obiettivi strategici degli asset della banca nel risparmio gestito. Secondo indiscrezioni di stampa anche BNP Paribas (BNPP.PA: Quotazione) e Amundi, joint-venture tra Credit Agricole (CAGR.PA: Quotazione) e SocGen (SOGN.PA: Quotazione), potrebbero essere interessate.

Secondo i banchieri citati da Investment News, una delle principali preoccupazioni dei potenziali acquirenti è se potranno vendere i prodotti Pioneer nelle filiali UniCredit e buona parte del valore dell'operazione dipende da questo.

"Se UniCredit dichiara che venderà questi fondi come fondi privilegiati nei prossimi cinque anni, condurrà in porto un'operazione migliore rispetto al caso in cui dichiari che avrà questi fondi sulla sua piattaforma per tre anni insieme ad altri", spiega un banchiere al sito.

Per ciò che riguarda il business negli Usa di Pioneer - secondo i banchieri citati dal sito web - "si tratta di una piattaforma che ogni società di private equity potrebbe usare". Per questo motivo tra le probabili interessate ci sarebbero anche TA Associates e Hellman & Friedman, quest'ultima già in colloqui per Banca Fideuram. Citate come pretendenti anche alcune società di gestione fondi americane come John Hancock Funds, MFS Investment Management e Eaton Vance Investment Managers.

Pioneer offre oltre 180 fondi comuni di investimento con un team globale di 2.100 professionisti presenti in 31 paesi. A fine marzo gli asset under management erano pari a oltre 185 miliardi di euro.