ASSET ALLOCATION ITALIA - Sondaggio Reuters Lipper luglio 2010

venerdì 30 luglio 2010 15:00
 

* Usa meno attraenti, in Europa il debito non fa più paura

* Fine incentivi a settori: si valutano prospettive equity

* Ritorno ai ciclici, banche da seguire dopo stress test

MILANO, 30 luglio (Reuters) - Piccoli ritocchi, più che modifiche di rilievo, per le asset allocation dei gestori italiani a luglio. Gli ultimi segnali inducono alla cautela sul mercato azionario americano, mentre sembrano superati i timori per la sostenibilità del debito in Europa.

Sono queste le tendenze principali emerse dal consueto sondaggio che Reuters-Lipper conduce fra otto primari gestori attivi in Italia.

Limata rispetto a giugno l'allocazione aggregata azionaria, il cui peso medio scende al 47,63% dal 48,25% precedente. Ritoccato l'obbligazionario, che sale in media al 44,25% dal 43,63%. Confermati per il secondo mese consecutivo i dati di mediana: equity e obbligazioni sono fermi rispettivamente al 47% e 46% di maggio (per tutti i dati, vedere la tabella inviata separatamente in rete).

"Restiamo costruttivi sui bond e tattici sull'azionario in mercati ancora non direzionali", commenta Francesco Fonzi, senior portfolio manager di Credit Suisse. "Il ritiro degli incentivi (per alcuni settori) riporta il focus sui fondamentali e impone di essere più selettivi".

Concorda un asset manager di Sella Gestioni, che parla di "stabilizzazione positiva per l'azionario, ma con prudenza e selezione su società e settori". Non è il momento, precisa il gestore, di portare l'equity sopra al benchmark.   Continua...