PORTAFOGLI - Equity Giappone non convince i gestori italiani

giovedì 29 luglio 2010 10:53
 

* Economia export-driven subirà yen forte, rallentamento Usa

* Poca fiducia in ripresa consumi interni

* Peso debito pubblico avrà impatto su crescita

MILANO, 30 luglio (Reuters) - I gestori italiani in larga maggioranza non sembrano fidarsi delll'azionario giapponese, nonostante i segnali interessanti dai risultati delle aziende del Sol Levante si sposino con valutazioni di borsa generalmente convenienti.

Sei gestori sugli otto primari partecipanti al sondaggio mensile di Reuters-Lipper per il mese di luglio dichiarano di non vedere upside nell'equity di Tokyo e credono che le incertezze politiche e il cambio dello yen possano pesare sulle prospettive dell'azionario locale. Un gestore non esprime opinione e solo uno prende una posizione più ottimistica.

"Lo yen si è apprezzato di 20 punti a fine giugno e ancora adesso gira intorno ai 14-15 punti percentuali di rialzo sull'euro e poco meno sul dollaro", dicono da Sella Gestioni. "Uno yen forte potrebbe penalizzare un'economia che si basa fortemente sulle esportazioni".

Aspetto da sottolineare anche alla luce della dipendenza dell'export nipponico dalla domanda di Cina e Stati Uniti, due paesi, nota il gestore, che anche se su ritmi molto diversi, stanno entrambi rallentando.

"Di fatto stiamo cambiando la nostra view sul Giappone sempre più in negativo, eravamo più costruttivi all'inizio dell'anno", osserva Francesco Fonzi, senior portfolio manager di Credit Suisse. "Nemmeno gli avvicendamenti politici e la vitalità del mondo aziendale sembrano scuotere il paese dal torpore".   Continua...