14 luglio 2010 / 07:46 / tra 7 anni

Fondi,scommessa domanda interna, piacciono India,Turchia-BofA-ML

LONDRA, 14 luglio (Reuters) - Gli investitori tornano convinti sull‘azionario indiano per la prima volta da oltre un anno, attratti dal potenziale della domanda interna nel clima di incertezza su quella globale, rivela il sondaggio di Bank of America-Merrill Lynch. In forte riduzione il sovrappeso dell‘equity in generale.

I mercati emergenti nel complesso sono stati la scelta più popolare in luglio, ha detto a Reuters Michael Penn, global equity strategist di Merrill Lynch. Su di essi si registra un sovrappeso netto al 34%, in crescita del 3% dal mese precedente.

MEGLIO INDIA E TURCHIA DI COREA E BRASILE

L‘outlook sull‘India negli ultimi mesi ha visto un miglioramento che attrae il 5% netto di sovrappeso dei gestori, una svolta drastica rispetto a un sottopeso netto del 59% lo scorso febbraio.

Il mercato preferito in assoluto nel mese è la Turchia, con un 60% netto di sovrappeso, anche in questo caso grazie alle prospettive di una robusta domanda interna.

In fase calante l‘entusiasmo sulla Corea del Sud, dove il 5% degli investitori è in sottopeso a luglio, rispetto al sovrappeso del 24% di appena tre mesi fa. Limata anche l‘esposizione verso altri paesi trainati dall‘export, come Taiwan e Brasile.

“Ci sono segnali che i flussi stanno spostandosi dai mercati esposti al ciclo globale verso quelli che poggiano maggiormente sulla domanda interna”, ragiona Penn, che osserva come l‘80% dei gestori sondati ha indicato nella domanda interna la principale determinante dei prezzo dell‘equity emergente - la più alta percentuale mai registrata in tal senso.

“L‘aumento del sovrappeso sull‘India e il calo del Brasile e della Corea traccia un quadro di ottimismo sulla domanda di consumi nel mondo emergente e di pessimismo sui paesi industrializzati”, aggiunge Penn.

POCA FIDUCIA NEL CICLO GLOBALE

L‘India è anche privilegiata da un quadro macroeconomico di riferimento più solido quest‘anno; il Fondo monetario internazionale ha incrementato le stime di crescita 2010 al 9,4%. I dati sugli Usa invece hanno mostrato di recente qualche incertezza nel ritmo della ripresa, suscitando timori di una recessione ripetuta. Nemmeno la Cina è apparsa troppo brillante.

Taiwan, un mercato particolarmente sensibile al ciclo globale, vede il sottopeso netto aumentare fino al record del 75%, osserva Penn, mentre il Brasile, forte esportatore di commodities, vede il sovrappeso netto ridursi al 15% dal 33% di gennaio. Le valutazioni particolarmente convenienti dei titoli russi hanno invece fatto sì che sull‘azionario di Mosca resti in sovrappeso il 55% netto dei partecipanti al sondaggio.

Il Messico attrae un 20% di sovrappeso dalla neutralità di giugno, forse per il possibile degli Stati Uniti a una crescita più convincente dopo gli ultimi mesi di risultati deludenti.

“Il quadro per i prossimi mesi è meno chiaro. E’ improbabile che gli investitori vadano ulteriormente in sovrappeso sull‘equity, a mano di un grosso miglioramento nei dati americani”, ha concluso Penn.

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