RPT-UniCredit, qualche preoccupazione dopo ingresso Aabar - Tosi

martedì 29 giugno 2010 18:31
 

VERONA, 29 giugno (Reuters) - C'è qualche preoccupazione da parte delle istituzioni pubbliche veronesi per l'ingresso del fondo Aabar nel capitale di UniCredit (CRDI.MI: Quotazione) con il 4,99%.

Lo ha detto il sindaco di Verona, Flavio Tosi, a margine di un evento nella città veneta.

"Quando entrano partner internazionali nei beni nostri - e che consideriamo assolutamente nostri - qualche preoccupazione c'è, perché evidentemente non sai mai con chi hai a che fare e quale logica abbia, logica che non può essere nazionale", ha spiegato.

Il primo cittadino di Verona non entra nel merito di una possibile redistribuzione di deleghe all'interno del consiglio, ma sottolinea che l'interesse dell'ente è che "la banca dia risposte al territorio".

"Il nostro timore è che la banca si allontanti dal territorio", ha aggiunto Tosi sottolineando che l'ingresso di un partner internazionale "si poteva prevedere" visti i prezzi convenienti a cui UniCredit viene scambiata attualmente.

Tosi ha poi spiegato che il presidente di Fondazione Cariverona Paolo Biasi ha sempre rappresentato il territorio e difeso le prerogative di Verona e del territorio in cui opera.

Il sindaco ha invitato anche il Governo a intervenire visto che la presenza delle fondazioni in UniCredit "si è diluita per forza quando entrano soci internazionali".

"Io vedo che gli altri governi quando qualcuno cerca di mettere i piedi a casa loro, comunque difendono il patrimonio della loro nazione. Siccome UniCredit lo è, credo vada difeso", ha spiegato Tosi.

"Il Governo ha gli strumenti e i modi per far capire - e ragioniamo per ipotesi, perché dobbiamo vedere come questi interlocutori si comporteranno - il suo peso attraverso i ministri competenti e può orientare delle scelte", ha concluso.