PORTAFOGLI - Corporate bond, si attende buona seconda metà anno

martedì 29 giugno 2010 14:07
 

* Corporate bond favoriti da perdurare crisi debito sovrano

* Più cautela su aziende europa, soprattutto banche

* Bassa crescita, bassi tassi favoriscono corporate bond

MILANO, 30 giugno (Reuters) - Una chiara maggioranza dei gestori italiani considera appetibili le performance dei corporate bond attese per il secondo semestre dell'anno, nonostante quanto di buono già fatto finora da questa asset class e a dispetto della correlazione con l'andamento borsistico delle società.

Sei su otto primari gestori in Italia si sono espressi in tal senso nel consueto sondaggio di Reuters Lipper relativo al mese di giugno, i cui risultati saranno sugli schermi Reuters mercoledì alle 15.

"Negli ultimi anni siamo arrivati a un grosso sovrappeso sul debito corporate per poi alleggerire verso benchmark", premette il gestore Marco Bonifacio di Zenit, "ma ci sembra che in questa fase di tassi bassi e rischi che crescono sul debito sovrano, una diversificazione sulla parte corporate valga la pena".

E' importante, precisa il gestore, muoversi "selettivamente fra i vari settori come fra i singoli nomi", sebbene "le aziende sembrano aver risistemato i bilanci per cui il quadro micro induce all'ottimismo, anche solo come frutto della razionalizzazione dovuta alla recessione".

E' simile la posizione di Pioneer Investments, come spiega un gestore del gruppo: "In effetti gli spread difficilmente possono calare ancora. Però se sono calati o rimasti a livelli tali da non pregiudicare i guadagni dell'anno scorso, nonostante la crisi del debito, è perché le aziende hanno gestito le loro finanze in maniera conservativa, a differenza degli Stati". E gli spread, soprattutto Usa, "coprono ampiamente il rischio di un aumento delle insolvenze, che comunque non ci sarà".   Continua...