Fondo pensioni Giappone non cambia allocazione dopo crisi Grecia

lunedì 17 maggio 2010 13:14
 

TOKYO, 17 maggio (Reuters) - Il fondo pensioni pubblico del Giappone, il più grande al mondo, non ha modificato la propria allocazione di titoli esteri in portafoglio in seguito alla crisi del debito greco, ha riferito il nuovo presidente dell'istituto a Reuters.

"Non abbiamo dato corso ad azioni, da parte nostra, per rispondere alla crisi del debito greco", ha detto Takahiro Mitano in un'intervista. Il Government Pension Investment Fund (Gpif) gestisce 1.300 miliardi di dollari, un ammontare superiore al pil dell'India, ed è un soggetto protagonista dei mercati finanziari internazionali.

Mitani, ex direttore esecutivo della Bank of Japan, ha spiegato che sarebbe inappropriato per un investitore con orizzonti di lungo periodo come il Gpif vendere euro o asset denominati in euro quando il mercato è volatile e il valore di queste attività è già crollato. Il presidente ha aggiunto che un tale comportamento sarebbe inappropriato anche alla luce del fatto che le autorità mondiali stanno prendendo decisioni in modo coordinato per sostenere la Grecia.

Il fondo non fornisce dati sull'allocazione del proprio portafoglio per singola valuta, ma alla fine di dicembre l'11% del patrimonio era investito in equity estero e l'8% in bond stranieri. Le scelte del Gpif sono state oggetto di disaccordo con l'esecutivo di Tokyo, che ne ha definito la gestione troppo conservatrice. Ma il ministro della Salute - responsabile della supervisione del fondo - ha invece chiesto all'istituto di restare fermo sugli investimenti più sicuri.