Dubai World, bond Nakheel primo passo in ristrutturazione debito

giovedì 13 maggio 2010 12:33
 

DUBAI, 13 maggio (Reuters) - Il piano di ristrutturazione del debito da 24,8 miliardi di dollari del fondo Dubai World [DBWLD.UL] dovrebbe iniziare la sua prima fase oggi, con il rimborso da parte della sua divisione immobiliare Nakheel del sukuk (bond islamico) da 980 milioni di dollari .

In base alle attese il sukuk verrà ripagato anche senza un accordo formale tra la conglomerata di stato Dubai World e i suoi creditori.

"Sembra che il processo stia andando avanti come da aspettative del mercato. Questo dovrebbe essere positivo per la regione", ha detto John Bates, responsabile del reddito fisso di Silk Invest a Londra, ricordando come l'incertezza legata alla ristrutturazione di Dubai World abbia pesato sui bond di altre società legate a Dubai, portando i loro valori sotto la pari.

Il rimborso di Nakheel verrebbe visto non solo come un passo positivo in avanti per la società immobiliare, ma potrebbe contribuire a sollevare anche DP World DPW.DI e DIFC.

Dubai World aveva inizialmente detto che tutti i rimborsi dipendevano dall'approvazione formale del suo piano di ristrutturazione presentato il 25 marzo.

Ma Dubai ha successivamente detto che il pagamento dipendeva da un sufficiente sostegno del piano, alimentando la fiducia che il sukuk sarebbe stato pagato in tempo.

La fiducia dei mercati è nuovamente cresciuta quando Nakheel martedì ha detto che Dubai le ha dato sufficienti fondi per rispettare le sue obbligazioni.

I prezzi del bond riflettono la fiducia del mercato all'avvicinarsi della scadenza. Il bond 2010 di Nakheel XS0361130148=DBAB viaggia a quota 99,5, secondo quanto indicato dai dati di Deutsche Bank Autobahn.

In base al suo piano, Dubai offre ai possessori del sukuk Nakheel un pieno pagamento sui bond 2010 e 2011 una volta maturati, mentre i creditori commerciali verranno ripagati con un mix del 40% cash e del 60% in sukuk con un interesse annuo del 10%.

Nakheel ha un altro bond, in scadenza per gennaio 2011, per 1,2 miliardi di dollari.