IPO, in settimana filing cinese AgBank da 30 mld dlr - fonti

lunedì 3 maggio 2010 11:31
 

HONG KONG, 3 maggio (Reuters) - Agricultural Bank of China (AgBank), la più piccola delle quattro maggiori banche cinesi, depositerà in settimana la documentazione per l'Ipo da 30 miliardi di dollari.

AgBank, secondo quanto riferito da alcune fonti, si quoterà a Shanghai e Hong Kong (dual listing), probabilmente a luglio o anche prima. Si tratterà del collocamento di maggiori dimensioni a livello mondiale che si sia mai visto.

"Sappiamo che la finestra di mercato potrebbe chiudersi in qualsiasi momento nei prossimi mesi; così il primo che completa l'Ipo vince", ha spiegato una fonte.

Le fonti hanno affermato che il management di AgBank ha chiesto alle banche collocatrici di aumentare le dimensioni dell'Ipo a 30 miliardi dal precedente target di 20 miliardi.

L'accelerazione nel collocamento di AgBank arriva dopo la mossa delle concorrenti China Construction Bank (Ccb) (0939.HK: Quotazione) (601939.SS: Quotazione) e Industrial and Commercial Bank of China (Icbc) (1398.HK: Quotazione) (601398.SS: Quotazione), che, secondo quanto riferito da alcune fonti, hanno messo in cantiere emissioni di azioni, rispettivamente, fino a 11 miliardi e fino a 12 miliardi di dollari. La ricerca dei mandati per i collocamenti partirà in settimana.

Ieri, Pechino ha alzato la quota di depositi che le società che erogano prestiti devono mantenere come riserva alla banca centrale, un altro passo nella direzione della stretta alla disponibiltà di liquidità, finalizzata a tenere sotto controllo l'inflazione. Secondo gli analisti, la stretta alle riserve obbligatorie costringerà le banche ad aumenti di capitale o emissione obbligazionarie per incrementare i ratio patrimoniali.

Le fonti ritengono che l'aumento della dimensione dell'Ipo sia una conseguenza del fatto che AgBank realisticamente non potrà ricorrere al mercato per diverso tempo dopo il collocamento.

Le attese dei banchieri sono che, una volta portata in borsa AgBank, il governo di Pechino, nella seconda parte dell'anno, vari ulteriori misure di politica monetaria.