April 27, 2010 / 5:14 PM / 7 years ago

CORRETTO - M&C, Tip sale al 20,342%, De Benedetti risponde

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(corregge quota La Luxembourgeoise, 6,141% e non 7,909%)

MILANO, 27 aprile (Reuters) - Botta e risposta tra Gianni Tamburi e Carlo De Benedetti, che sembrano intenzionati a rilanciare la battaglia per il controllo di Management & Capitali (MACA.MI).

Dalle comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti è emerso che, il 22 aprile scorso, Secontip, società che è in procinto di essere pienamente integrata in Tamburi Investment Partners (TIP.MI), è salita al 20,342% del capitale di M&C dal 12,433% che risultava al 24 marzo scorso.

Si è trattato di una mossa a sorpresa da parte del banchiere, dato che, nei mesi scorsi, Tamburi aveva lasciato intendere di voler uscire dal capitale di M&C.

A vendere dovrebbe essere stata Cerberus Capital, che risulta ancora titolare (sul sito Consob) del 7,909% del capitale: se si somma la precedente partecipazione di Tamburi alla quota di Cerberus, infatti, si ottiene il 20,342% del capitale.

L'Ingegnere, peraltro, doveva aver subdorato la mossa di Tip, dato che, il 21 aprile scorso, era salito al 26,915% dal precedente 23,435% del capitale. E oggi, secondo quanto emerge da una comunicazione di internal dealing di Borsa Italiana, De Benedetti ha acquistato un altro 0,64%, portando la partecipazione al 27,55% circa del capitale.

Oggi si è svolta l'assemblea degli azionisti M&C: secondo quanto riferisce una fonte presente all'evento, fra gli azionisti rilevanti non è stato fatto il nome di Soditic Partners Limited, che, secondo il sito Consob, ha in mano il 3,163% del capitale. Un'ipotesi, dunque, è che De Benedetti, fra il 21 aprile e oggi, abbia comprato la quota di Soditic.

Sempre secondo il sito Consob, gli altri azionisti rilevanti di M&C sono Compagnia Finanziaria Torinese (Banca Intermobiliare di Investmenti e Gestioni (BIM.MI)), titolare del 4,385%, e La Luxembourgeoise (6,141%). C'è, inoltre, un 13,576% di azioni proprie.

Odore Di Nuova Battaglia

Difficile capire quali siano le intenzioni di Tamburi e De Benedetti, che si erano fronteggiati l'estate scorsa dopo la rottura del patto parasociale. Attualmente, M&C - che ha sostanzialmente abbandonato la mission originaria di società d'investimenti specializzati in salvataggi aziendali - è una scatola con una cinquantina di milioni in cassa e la partecipazione nella tedesca Treofan.

Nell'estate del 2009, Tip aveva lanciata un'offerta su M&C, che si era conclusa il 15 settembre scorso. Tip non risultava avere in portafoglio azioni M&C, dato che l'intera quota riferibile al banchiere Gianni Tamburi faceva capo a Secontip.

L'offerta di Tamburi era sta preceduta da quella di Mi.Mo.Se, società della famiglia Segre, e seguita da quella di Modena Capitale Industry Participations, terminata nell'ottobre sconso con adesioni pari all'8,06994% del capitale.

L'offerta presentata dalla società guidata da Giampiero Samorì, che aveva messo sul piatto 0,15 euro per azione, era stata quella di maggiore successo: le altre due, infatti, avevano ottenuto adesioni trascurabili.

M&C resta un caso senza precedenti nella storia di Borsa Italiana: non era mai accaduto che sulla stessa società venissero lanciate tre Opa.

Il mercato sembra aver intuito la prospettiva di un'altra battaglia per il controllo di M&C: in una giornata negativa per Piazza Affari, il titolo è salito del 2,47%, a 0,1658 euro, dopo aver rinnovato il massimo dell'anno a 0,1770 euro. Straordinari gli scambi: sono passati di mano circa 3,9 milioni di titoli, contro una media dell'intera seduta di 993.000 negli ultimi trenta giorni.

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