19 aprile 2010 / 12:18 / tra 8 anni

Ue, serve azione su derivati dopo caso Goldman Sachs - Barnier

BRUXELLES, 19 aprile, (Reuters) - L‘eventuale accertamento di pratiche illegali utilizzate da Goldman Sachs (GS.N) rafforzerà l‘esigenza che l‘Ue si muova per regolare il mercato dei derivati. Lo sostiene il commissario europeo al Mercato interno Michel Barnier.

“La posizione di Barnier è che le presunte pratiche emerse, che se confermate sarebbero illegali e incomprensibili, rafforzano la convinzione e la determinazione che l‘Europa agisca nell‘area dei derivati” ha affermato un portavoce del commissario Ue.

“Il commissario è fermamente convinto che si debba mettere fine ad anni di opacità, scarsa trasparenza e pratiche reticenti in questo settore”.

Il portavoce ha confermato che Barnier intende presentare una proposta completa sulla regolamentazione dei derivati a giugno, dopo che, a marzo, la discussione preliminare in sede Ecofin su nuove regole per gli hedge fund era slittare per permettere all‘esecutivo Ue e alla presidenza spagnola di ottenere maggiore sostegno dai singoli paesi europei.

La Sec, l‘autorità di Borsa negli Usa, ha messo sotto accusa Goldman Sachs, la principale banca d‘investimento di Wall Street, per presunte irregolarità nelle politiche di vendita dei propri prodotti legati ai mutui subprime.

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