Prysmian, volumi mercato in declino in trim1 - AD

giovedì 15 aprile 2010 18:21
 

MILANO, 15 aprile (Reuters) - Il mercato nel quale opera Prysmian (PRY.MI: Quotazione) ha vissuto un primo trimestre 2010 che ha confermato il declino dei volumi.

Lo ha detto l'amministratore delegato del gruppo, Valerio Battista.

Parlando a margine dell'assemblea degli azionisti, Battista, interpellato sull'andamento del primo trimestre, ha detto che, "in generale, come andamento del mercato, ha confermato il declino rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente, in termini di volumi".

Battista ha aggiunto che "il mercato è sotto pressione", precisando che il calo dei volumi fra gennaio e marzo è conseguenza di un confronto sfavorevole, dato che "il primo trimestre dell'anno scorso era stato il primo o il secondo quarter di discesa rispetto ai picchi storici".

L'AD ha concluso dicendo: "Speriamo di essere alla fine della discesa".

Interpellato sull'eventuale ricerca di acquisizioni dopo il naufragio dell'integrazione con Draka DRAK.AS, Battista ha risposto: "Non siamo alla ricerca spasmodica di acquisizioni. Se ci saranno occasioni e le condizioni relative, potremo valutare".

Il manager ha precisato che il bond da 400 milioni di euro non è stato emesso per fare acquisizioni, ma "per ristrutturare il debito", pur ammettendo che il gruppo ha liquidità a disposizione.

Per quanto riguarda le aree geografiche nelle quali Prysmian intende focalizzarsi, Battista ha citato Asia (Cina e India, in particolare), Medio Oriente e Russia.

Dal punto di vista dei segmenti di business, il manager ha sottolineato la vivacità del settore delle energie rinnovabili, "in continua crescita", accennando agli "impianti sottomarini per parchi eolici".

Infine, interpellato sulla possibilità che il produttore di cavi abbandoni lo status di public company - che ha assunto da quando, poco più di un mese fa, la divisione di private equity di Goldman Sachs (GS.N: Quotazione) è uscita completamente dal capitale -, Battista ha detto di "non avere difficoltà... è un problema che non sentiamo". Se arrivasse un socio forte, "sarà benvenuto"; diversamente, "andremo avanti come public company". L'importante, ha concluso l'AD, è "fare gli interessi di tutti gli azionisti".