Bce chiede pagamenti swap e Fra scorporati da deficit Ue -fonte

martedì 23 marzo 2010 19:20
 

MILANO, 23 marzo (Reuters) - La Banca centrale europea chiede alla Commissione Ue e a Eurostat di depurare il calcolo dei deficit pubblici aI fini di Maastricht dai flussi finanziari derivanti da swap e a Forward rate agreement (Fra).

La crisi greca e le polemiche sorte in merito ad alcune operazioni di swap condotte da Atene con la banca Usa Goldman Sachs (GS.N: Quotazione), che si ritiene abbiano fornito un'indicazione distorta dei conti pubblici ellenici, hanno riportato alla ribalta il tema dell'utilizzo dei derivati nei bilanci pubblici.

Una fonte spiega che, con le nuove regole, i Paesi europei potrebbero continuare ad avvalersi di swap e Fra per gestire il proprio bilancio, fornendo, però, una situazione più chiara e veritiera delle finanze pubbliche domestiche.

Verrebbero, inoltre, ridotti drasticamente gli incentivi per i politici a utilizzare i derivati per modificare in maniera significativa il profilo temporale dei pagamenti per interessi sul debito pubblico, rimandando spese e anticipando entrate.

"Se la Commissione ed Eurostat accogliessero il suggerimento della Banca centrale, allora eventuali maggiori pagamenti di interessi sul debito o flussi positivi derivanti da swap e Fra sarebbero considerati solo transazioni finanziarie e sarebbero scorporate dal calcolo del deficit, rendendo i dati più trasparenti e omogenei nell'Ue", spiega il tecnico.

Ad esempio, nel caso dell'Italia, il 2009 si è chiuso con 1 miliardo di maggiori oneri per interessi pagati sul debito pubblico a fronte di operazioni di swap. Se entrasse in vigore la nuova regola, il disavanzo 2009 per l'Italia notificato a Eurostat risulterebbe inferiore di 1 miliardo rispetto al dato che viene calcolato con le regole attuali.