Banche, più disciplina,nessuna "too big to fail" - Assonime-Ceps

lunedì 15 marzo 2010 18:02
 

MILANO, 15 marzo (Reuters) - Dare più disciplina di mercato e non escludere che una istituzione finanziaria - per quanto grande - possa fallire senza ripercussioni sistemiche.

Queste alcune delle soluzioni per una riforma della regolamentazione del mondo delle banche cross-border proposte dalla task force Assonime-Ceps (Centre for European policy studies) che oggi sono state presentate a Bruxelles ai grandi del G20 ed altri interlocutori istituzionali chiave.

Il rapporto, intitolato "Overcoming too big to fail - regulatory framework to limit moral hazard and free riding in the financial sector" parte respingendo proposte di ripristino di "antiche separazioni strutturali tra gli intermediari" ed esplicitamente critica i limiti proposti dal consigliere della Casa Bianca Paul Volcker per frenare le deviazioni della finanza.

"Sarebbero di difficile attuazione" secondo il Rapporto "e potrebbero comportare alti costi in termini di disponibilità di credito per l'economia, se ad esempio limitassero la capacità delle banche di coprirsi dai rischi di credito o di gestire la liquidità".

In alternativa, gli esperti di Assinime e Ceps fondano una riforma possibile su due pilastri:

- contenimento "dell'azzardo morale" con rafforzamento della disciplina di mercato sugli azionisti e sui manager delle banche e aumento del costo della licenza bancaria;

- possibilità che tutte, o gran parte delle istituzioni finanziarie, "possano fallire senza ripercussioni sistemiche ingestibili".

Tra gli strumenti proposti, l'eliminazione dei requisiti di capitale basati sugli attivi ponderati per il rischio, dato che la stessa rischiosità degli attivi dipende dalle condizioni di mercato e dal grado di fiducia, anche se "un requisito di capitale minimo, calcolato in rapporto al totale delle attività o delle passività dei gruppi bancari, è comunque indispensabile per porre un tetto all'eccessiva assunzione di rischio".

Corrette le regole prudenziali sul capitale, interventi possibili per rimuovere "l'azzardo morale" includono: riportare a un giusto equilibrio i privilegi della licenza bancaria; rimuovere la promessa esplicita o implicita di salvataggio pubblico in caso di crisi; rendere difficile una eccessiva acquiescenza delle autorità di vigilanza verso le banche.   Continua...