Libia, contenzioso Ue non ferma fondo sovrano in Italia - Gaddur

mercoledì 10 marzo 2010 12:13
 

ROMA, 10 marzo (Reuters) - Il fondo sovrano libico, la Libyan Investment Authority, non fermerà la sua attività in Italia a causa del contenzioso in atto con la Svizzera che ha coinvolto anche i Paesi Ue che aderiscono a Schengen.

Lo ha detto l'ambasciatore libico in Italia Hafed Gaddur, rispondendo ad una domanda di Reuters nel corso di un incontro con alcuni giornalisti italiani per fare il punto sul contenzioso con la Svizzera.

"Non condiziona nulla. La Libia continua a investire, con i Paesi amici, nei campi dove vede interesse", ha risposto Gaddur alla domanda se il contenzioso frenerà il fondo sovrano nel suo programma di interventi nel capitale di aziende italiane.

Gaddur ha aggiunto che "i fondi hanno una missione specifica: investono dove si guadagna".

La Libyan Investment Authority ha fatto investimenti in Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) ed Eni (ENI.MI: Quotazione), ha creato nel febbraio scorso un fondo congiunto da 500 milioni con Mediobanca (MDBI.MI: Quotazione) per investimenti in aziende italiane, ha firmato a fine luglio un accordo di cooperazione strategica con Finmeccanica SIFI.MI per investimenti in Medio Oriente ed Africa (considerati mercato potenziale da 20 miliardi di dollari). In passato ha annunciato interesse per alcune aziende italiane fra le quali Enel (ENEI.MI: Quotazione), Telecom Italia (TLIT.MI: Quotazione), Impregilo IPGI.MI.

L'ambasciatore Gaddur ha oggi detto che proseguono anche i vari accordi di collaborazione industriale con aziende italiane.

Nella sua ricostruzione del contenzioso con la Svizzera, Gaddur ha infine detto che "continua la mediazione tedesca".