PUNTO 3-Prysmian, Goldman colloca 16,8%, AD Battista soddisfatto

venerdì 5 marzo 2010 16:07
 

(Accorpa, aggiunge dichiarazioni AD Battista)

MILANO, 5 marzo (Reuters) - Si è concluso stamane il collocamento del 16,8% di azioni Prysmian (PRY.MI: Quotazione) detenute da Goldman Sachs. Lo rende noto un comunicato stampa, spiegando che l'operazione di cessione è avvenuta "attraverso un'offerta rivolta a investitori selezionati".

Secondo i trader la cessione è avvenuta al prezzo di 12,75 euro "la domanda ha superato di tre volte l'offerta, quindi la maggior parte dei clienti ha ricevuto un terzo di quello che aveva chiesto", riferisce uno degli operatori".

Alle 15,50 italiane il titolo passa di mano in borsa a 13,66 euro in rialzo del 3,48%.

Il 16,8% ceduto era in mano alla banca Usa attraverso Prysmian (Lux) II Sarl, per una quota pari al 16,24%, e Goldman Sachs International, per lo 0,564% del capitale,dice la nota.

Una successiva nota Prysmian dice che la società è stata informata da Prysmian (Lux) II Sarl del collocamento e che l'AD di Prysmian Spa, Valerio Battista, ha comunicato di aver acquistato 1,5 milioni di azioni.

L'offerta è stata gestita da Goldman Sachs International e Banca Imi in qualità di joint bookrunner.

Michael Ogrinz e Michele Titi-Cappelli hanno inviato le proprie dimissioni dal cda con effetto al completamento dell'offerta, mentre Hughes Lepic e Paolo Zannoni hanno espresso l'intenzione di rimanere nel board.

"Innanzitutto sono soddisfatto per come il mercato ha reagito positivamente al collocamento", ha commentato l'AD Valerio Battista del gruppo. "Ritengo che questo sia un importante segnale di fiducia nei confronti dell'azienda e nella capacità del management di portare avanti i programmi di crescita anche con nuovi assetti azionari".

Secondo Battista, "la nascita di una public company è qualcosa di sostanzialmente nuovo per il mercato italiano, e per lo stesso management di Prysmian questa è una sfida importante che siamo pronti a raccogliere... io stesso, attraverso l'investimento che ho fatto, ho voluto dare un segnale ancora più concreto della mia personale fiducia nella società".